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EDITORIALE
Sarebbe bello se le sole immagini a cui tornare con la mente nelle grigie e a volte malinconiche giornate autunnali fossero quelle spensierate dell’estate appena trascorsa. Ma c’è una guerra. Ci sono molte guerre al momento. E si tratti dei mille volti di un’offensiva scatenata da un unico nemico – come vuol farci credere chi dopo ogni attentato in qualsiasi angolo del pianeta agita sempre lo stesso spauracchio – o effetto collaterale della "globalizzazione”, che fa sì che la mala pianta del terrorismo trovi terreno fertile nelle diverse guerriglie combattute contro diversi padroni animati da identici interessi, qualcosa accomuna gli attuali conflitti: dappertutto si combatte a colpi non solo di mortaio o di kalashnikov, ma anche d’immagini sempre pi spaventose. In dotazione ai tagliatori di teste iracheni come ai moderni orchi ceceni c’è sempre una telecamera, forse l’arma a pi lunga gittata che esista, catapulta tecnologica che scaglia la brutalit a migliaia di chilometri di distanza. Sebbene infatti non tutti cedano al voyeurismo dell’orrore, andando a cercare negli oscuri meandri della rete quanto non viene pubblicato per rispettare lo sguardo pur allenato alla barbarie dello spettatore/lettore contemporaneo, nessuno ha potuto sottrarsi alla visione dei bambini di Beslan, i cui occhi fissi, i cui corpi nudi e disidratati richiamavano un altro orrore che ci s’illudeva fosse irripetibile. E torna alla mente la domanda di chi quell’altro orrore conobbe: se questi sono - e se potranno essere ancora - bambini. E che uomini saranno, i bambini di Beslan e di Baghdad e di Kabul e di Khartoum e di tutte le città in fiamme di questo autunno. La redazione
Comites: i propositi sono buoni
Il Comites approva il bilancio preventivo 2005
Trotz der befrchteten Krzung des Budgets 2005, hat das Comites, die gewhlte 12-kpfige Vertretung der 70.000 Italiener in Oberbayern, ein interessantes Programm fr das kommende Jahr vorgestellt.
Nella sua assemblea di sabato 18 settembre, il Comites di Monaco di Baviera, che rappresenta i circa 70.000 italiani della circoscrizione consolare, ha approvato all’unanimità il bilancio preventivo 2005. Il presidente Claudio Cumani ha ringraziato tutti i consiglieri "per il loro contributo costruttivo che ha portato ad un voto unitario come non accadeva da anni”. Il Comites di Monaco di Baviera ha anche unitariamente preso posizione contro i paventati tagli ai finanziamenti ai Comites che si prospettano per l’anno prossimo: "È del tutto inutile – afferma Cumani - istituire degli organi come i Comitati, promuoverne l’elezione a suffragio universale, impegnando forze, intelligenze e finanze, e poi non metterli in grado di operare, anche tramite finanziamenti certi ed all’altezza dei compiti richiesti”. Nell’attenta e ponderata relazione che accompagna il bilancio si specifica che le attività che si propone di svolgere il comitato sono rivolte sia alla cosiddetta "emigrazione classica” sia alla "nuova emigrazione” nelle loro diverse tipologie. Anche riprendendo alcune valide iniziative del passato, per raggiungere gli obiettivi si organizzeranno incontri con le varie espressioni istituzionali e professionali. Particolare attenzione sarà dedicata ai problemi della scuola, senza trascurare altre tematiche, come lavoro e disoccupazione, diritti di cittadinanza, associazionismo, ecc. Tra le iniziative in programma troviamo, tra l’altro, un "torneo di calcio per il 60 anniversario della Liberazione”, un convegno "Baviera Made in Italy. Le professioni degli italiani”, una conferenza "Verso il marchio di qualità in difesa della vera cucina italiana” ed una "Banca della memoria” con materiale riguardante la storia dell’emigrazione italiana in Baviera. Nell’ambizioso, ampio ed interessante programma confluiscono armonicamente esperienze del passato e idee nuove. La sua realizzazione difficile, ma possibile, se anche nei momenti critici nel Comitato si manterrà lo spirito di collaborazione e reciproco rispetto che ora sembra prevalere. (emw)
Campari Ob on the rocks, mit Soda oder Orange, Campari ist ein vielseitiges Getränk.
È considerato un bitter, ma non un digestivo. Come aperitivo, ingrediente di Cocktail o Longdrink, Campari piace sempre e va bene per quasi tutte le occasioni.
Campari nennt sich "Bitter", ohne ein Magenbitter zu sein. Als Aperitif, als Zutat in einem Cocktail oder als Longdrink ist er vielfältig verwendbar und überall beliebt. Die Geschichte beginnt in Mailand im Jahr 1860. Hier eröffnete Gaspare Campari seine Bar "Camparino" in der Galleria Vittorio Emanuele. Zu diesem Zeitpunkt wurde den Gsten ein leuchtend roter Magenbitter ausgeschenkt, aus dem dann "der Campari" wurde. Es entstanden erste Produktionsstätten in Italien und als der Sohn des Gründers, Davide Campari, mit in das Geschäft einstieg, erweiterte sich Campari zu einem globalen Unternehmen. Die Campari Group zählt heute zu den zehn wichtigsten Spirituosenherstellern weltweit und ist ein brsennotiertes Unternehmen. Trotz dieser Entwicklung untersteht die Firma noch einer familiären Führung und Leitung. Bis heute liegt der Campari-Produktion das Originalrezept zugrunde. Es ist selbstverständlich ein Familiengeheimnis, denn nur die exakte Dosierung und die sorgfältige Zubereitung der einzelnen Zutaten garantieren den Erfolg. Bekannt ist, dass insgesamt ber 80 Kräuter, Wurzeln, Gewürze und Früchte Verwendung finden. Diese werden in heiem destilliertem Wasser aufgeweicht, anschließend mit Alkohol versetzt und in mehreren Filtergängen von Trbstoffen befreit. In glasausgekleideten Tanks findet dann die abschließende Reifepha se statt. Das alte Gebot, nur natürliche Zutaten für die Herstellung zu verwenden, befolgt man bei Campari noch heute. So ist für die charakteristische leuchtende Farbe der natürliche Farbstoff Cochenille verantwortlich. Dieser rote Beizenfarbstoff wird von den Cochenille-Schildläusen durch Absaugen des Saftes spezieller Kakteen erzeugt. Aus den getrockneten Schildläusen wird dann der Farbstoff für die Produktion extrahiert. Dieses Vorgehen nutzten bereits die Inkas in Südamerika. Campari wirkt durch seine Kräuterextrakte appetitanregend und ist somit ein geeigneter Aperitif. Campari Americano und Campari Negroni zählen zu den klassischen Campari-Cocktails. Sie sind unkompliziert zu mixen und überzeugen durch ihre aufregende Farbgebung. Campari-Longdrinks sind aufgrund ihres niedrigen Alkoholgehalts zu fast jeder Tageszeit ein Genuss. Erfrischende Longdrings sind der Campari mit Soda und der Campari Tonic, fruchtig wird der Campari mit Orangen- oder Maracujasaft.
Campari on the Rocks Campari (mind. 4 cl), Eiswrfel, evtl. mit einer Orangenscheibe garnieren.
Campari Soda 2/3 Campari (mind. 4 cl), 1/3 Soda, Eiswrfel, gut umrhren und mit einer Orangenscheibe garnieren.
Campari Cocktail Caribic Campari (4 cl), Maracujanektar (8 cl), Zitronensaft (2cl), Sahne (2 cl), Cream of Coconut (4 cl). Die Zutaten im Elektromixer gut durchmixen. Die Mischung im Shaker mit Eiswrfeln gut schtteln und in ein Longdrikglas geben. Mit Fruchtspieß und Minzezweig garnieren
Daniel Vetró
Scripta manent quaderno n. 2
ovvero: sull’amicizia
Das neue Heft der literarischen Gruppe „scripta manent“ ist der Freundschaft gewidmet.
L’amicizia il sentimento più nobile di cui l’uomo capace. Volumi sono stati già sc ritti sul tema, altri se ne scriveranno. Ipotesi e definizioni sono andate accumulandosi nei tempi nel tentativo di esprimere con le parole la forza e la leggerezza di queste relazioni che avvolgono e salvano l’individuo dall’isolamento e dall’abbandono al proprio solitario destino. L’emigrante o il nomade moderno che a questo sentimento deve rinascere, dopo essersene strappato, ne riconosce, con gratitudine e con consapevolezza, tutto l’intenso valore e il senso profondo che esso ha per la vita. L’amicizia non solo il tema, ma anche la vera autrice di questo nuovo quaderno di scripta manent dedicato "ad un amico", Gonzalo, che ci ha lasciato troppo presto e a cui vanno i ricordi di Carmela e le delicate parole dell’introduzione di Dalia:
"Alcuni di noi, ora, sono già altrove. Viaggiano verso mete ignote ed infinitamente lontane, distanti dalle spiagge dell’esistenza. Ma qualcosa, come polvere di cometa, ancora ci giunge addosso."
I contributi sono stati suddivisi in sette capitoli e i temi spaziano da "Il mistero della scrittura", al "Pensiero della differenza" fino ai "Luoghi della memoria". Italiano e tedesco sono le lingue scelte liberamente dal cuore degli autori. In appendice una dotta riflessione di Gunther sul pensiero di Seneca, mentre Corrado ci ha concesso la sua esilarante farsa teatrale "Casanova" già più volte rappresentata con successo. Loredana ci delizia con le sue "rimarole", Angelika racconta del suo viaggio lungo il fiume Save nella desolata Croazia del dopoguerra. Da Ilma ci giungono i dolci profumi dell’infanzia, da Fulvia la malinconia della periferia milanese. Giuseppe ha contribuito con un quadro/ pensiero, con una poesia/vita e con riflessioni varie: geniale come sempre. Emilia riflette su film storici per darci i suoi pensieri attualissimi, Ombretta scrive "a soggetto" sul mistero delle parole. Il professor Luigi Reho, filologo e poeta, ci ha inviato gentilmente i suoi preziosi contributi in versi di cristallina chiarezza. Serena, a cui dobbiamo il progetto grafico, ha contribuito con i colori dei suoi quadri alla bellezza della pubblicazione, coinvolgendo altre amiche pittrici, mentre Francesca si avvalsa di questi lavori per un esperimento di scrittura creativa effettivamente condotto e di cui si possono leggere qui i risultati. Questo e molto di più si può trovare nel secondo quaderno di scripta manent curato da Ro bert Meier e uscito per i tipi della E. M. Wenzel- Verlag. Chiunque sia interessato al nostro lavoro, chiunque voglia collaborare al prossimo numero, telefoni a Miranda (089 14 14 516), oppure visiti il sito www.umanesimo.com. Il quaderno lo potete trovare da itallibri, Nordenstr. 19. Costa soltanto 10 Euro.
Miranda Alberti
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