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"SEELEBEWEGUNGEN" 

Roberto Issoglio a Monaco di Baviera: pianoforte e violoncello nella variazione musicale

Debora Francione

Monaco, 4 marzo 2015.
Venerdì 27 febbraio il pianoforte di Roberto Issoglio, pianista e presidente della “Associazione Mozart Italia”, si è incontrato con il suono del violoncello di Jessica Kuhn nella Johannessaal dello Schloss Nymphenburg in un’atmosfera da fiaba. Il tema della variazione musicale ha sugellato l’incontro della variazione della musica con quella della vita, in forma di Seelebewegungen (movimenti dell’anima).

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Sogni vestiti d’ombra

Mostra della  pittrice Isabella Di Berardino a Bad Gronenbach agosto 2010

Comunicato stampa

“Nulla è come tornare in un posto rimasto immutato per capire i modi con i quali abbiamo cambiato noi stessi”. ( Nelson Mandela)

“Per vedere un luogo occorre rivederlo, il noto e il familiare , continuamente riscoperti e arricchiti, sono la premessa dell’incontro, della seduzione, dell’avventura… Il viaggio più affascinante è un ritorno, un’odissea, e i luoghi del percorso consueto, i microcosmi quotidiani attraversati da tanti anni, sono una sfida ulissiaca. "Perchè cavalcate queste terre?" chiede nella famosa ballata di Rilke l’alfiere al marchese che procede al suo fianco. “Per ritornare” risponde l’altro.” (Claudio Magris).

Queste le frasi significative  che hanno introdotto  la mostra della pittrice Isabella Di Berardino (Isadibi) a Castilenti nelle sale del Palazzo de Sterlich, nel mese di   luglio dell’anno 2009.

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Tierisch - animalesco

Presenza italiana alla Haus der Kunst di Monaco di Baviera

„Tierisch“ heißt der Titel der großen Kunstausstellung, die vom 1. Juli bis zum 21. August im Münchener Haus der Kunst ausgerichtet wird. Die Kollektivausstellung wird von der Münchner Secession, einer Vereinigung bildender Künstler, die als Abspaltung von der Münchner Künstlergenossenschaft entstand, getragen. Die diesjährige Ausstellung beschäftigt sich mit der Frage, inwieweit der Umgang des Menschen mit dem Tier auch den Umgang des Menschen mit seiner eigenen Natur widerspiegelt. Tierdarstellungen zählen bis heute zu den zentralen Themen künstlerischer Weltdeutung (www.hausderkunst.de). Unter den Künstlern möchten wir besonders auf den neapolitanischen Maler Andrea Di Gennaro aufmerksam machen, der von Kafkas Werk „Ein Bericht für eine Akademie“ inspiriert wird.

Anna Zanco Prestel

Monaco, 19 giugno 2011
"Tierisch" , letteralmente "animalesco" è il titolo della "Grande Mostra Collettiva 2011" di Monaco di Baviera, tradizionalmente una delle esposizioni di maggior prestigio di tutta la Germania che dal 1° luglio al 21 agosto 2011 si estenderà dall’ala sud a quella nord del primo piano dell’Haus der Kunst.

Partecipa all’edizione 2011 a cura della Münchener Secession una selezione di 139 artisti di varia tendenza con opere che spaziano

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Lo “svedutismo” di Ludovico De Luigi

Parlare di oggi con il linguaggio di ieri e di ieri con il linguaggio di oggi

„Ludovico De Luigi steht bei Sammlern, Kritikern, Galerien und Museen in allerWelt hoch im Kurs. Zur Fangemeinde des herausragenden Vertreters der Venezianischen Moderne gehören Namen wie Peggy Guggenheim, J.J. Cousteau, Federico Fellini, Oscar Niemeyer, Sir Lawrence Olivier, Carl Orff und Roman Polanski. Im November 2005 wurde De Luigi auf der Espace Pierre Cardin in Paris gefeiert. Seine surrealistischen und poetischen Venedig-Visionen gaben anlässlich der Veneziade 2006 ein Gastspiel auf Schloss Seefeld am Pilsensee.“ (Aus der Einladung zu der Ausstellung im Schloß Seefeld).

M. Cristina Picciolini

Ludovico De Luigi, curioso personaggio unico nel suo genere, artista che fin dal primo incontro ispira curiosità e simpatia, ha presentato all’inaugurazione della sua personale al Castello di Seefeld il 10 febbraio scorso il suo percorso di “viaggiatore dell’arte”. Cioè un“andata e ritorno”, tra passato, presente e futuro, dove l’abilità sapiente, errante e libera, afferra tutto l’indispensabile della tradizione per poi stravolgerla. Ludovico De Luigi è un pittore surrealista, che non rappresenta la fuga dalla realtà, ma, al contrario, visualizza le congetture concrete che inglobano quanto sfugge all’occhio comune.

Reinvestendo e indagando il repertorio iconografico del passato come capitale culturale egli ci fa notare come siano profonde le sue radici. Con uno sguardo di ieri egli studia attentamente il paesaggio vedutista del Canaletto di Venezia, stravolgendo la “fuga prospettica“, ma è un linguaggio che appartiene più alla sfera della sua psicologia e della sua immaginazione piuttosto che a soluzioni di tipo architettonico. La Venezia di De Luigi sembra un “teatro di orrori”, una rovina in un ciclone gremita di sogni e di incubi. Prende Venezia per moltiplicarla, per drammatizzarla, per esorcizzarla. Insomma è come un dramma che si svolge sulla scena, dove la tecnologia sconfina con le sue strutture architettoniche, meccaniche e industriali, e dove la visione irreale di “mostruosi vegetali” ci riporta nel passato diBosch. Per cui il folle capovolgimento di vedute esteriori in visioni puramente introspettive.

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Joe Ontario

Joe Ontario, un figlio d’emigranti italiani in Canada, è considerato uno dei più importanti “impersonators” al mondo di Elvis Presley e ci concede un’intervista in esclusiva

Wir hatten das Vergnügen den italienischstämmigen Musiker Joe Ontario zu interviewen. Er zählt zu den bekanntesten Elvis-Imitatoren und berichtet über seine Leidenschaft für den King of Rock ’n Roll. Auch dreißig Jahre nach seinem Tod lässt die mitreißende Musik von Elvis Presley die Herzen von Jung und Alt höher schlagen.

Simona Aiuti

Sono passati già trent’anni dalla scomparsa del grande Elvis e milioni di persone in tutto il mondo si accingono a ricordarlo. Alcuni sentono il momento in modo più intenso e vibrante, immergendosi nella sua musica così come riesce a fare con la sua voce Joe Ontario, colui che rappresenta in Italia e in Europa il più grande “impersonator” del re del rock; uno tra i più grandi al mondo, come gli è stato riconosciuto dai musicisti del “re di Graceland”.

Ontario ha sempre vissuto il dualismo italo americano che lo contraddistingue, riuscendo a non scendere mai, in venticinque anni di lavoro, a compromessi con il business del mondo dello spettacolo che trita persone, artisti e denaro, ma che non ha fagocitato lui, rimasto fedele alla sua musica, al rock, ai grandi spettacoli che raccolgono decine di migliaia di ammiratori, quelli veri, i suoi fedelissimi fans che lo supportano da tantissimi anni.

Joe è questo: un uomo che gronda musica rock e vibranti melodie gocciolanti dalla sua chitarra, incendiando il suo microfono e trascinando la folla durante i suoi dinner show, fedeli allo stile di Las Vegas.

Simona Aiuti (S.A.): Come sono stati i suoi inizi, insomma com’è nata la leggenda “Ontario”?

Joe Ontario (J.O.): Da ragazzino, in Canada.

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La mia ricchezza è l’etere

Franco Battiato presenta il suo terzo film a Monaco

INTERVenti hatte durch die Vorführung des Films „Niente è come sembra“ im Münchner Gasteig die Gelegenheit Franco Battiato zu interviewen. Der sizilianische Musiker und Regisseur erzählt – ehrlich aber auch empört – über Italien, die Filmkultur, sein Leben in Mailand und seine Rückkehr nach Sizilien.

Rosanna Ricciardi

“Sarebbe possibile fare 30 ore?” avremmo voluto scherzosamente rilanciare, quando ci hanno chiesto se bastassero 30 minuti per un’intervista a Franco Battiato. “Certo, 30 minuti basteranno” abbiamo risposto invece ad Alfredo Di Cesare, organizzatore dell’importante iniziativa di mostrare a Monaco Niente è come sembra, il terzo film dell’autore siciliano. Iniziativa importante perché, come purtroppo assai di rado accade, si dà visibilità ad un personaggio sconosciuto al grande pubblico in Germania e si sfida il giudizio tanto della critica quanto del botteghino italiani, entrambi estremamente severi con Perduto Amor e Musikanten,

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Impossible Venice

Interview mit der Dokumentarfilmerin Anny Carraro

L’immagine della “Serenissima”, mostrata attraverso gli occhi di diverse persone ed artisti è la principale prospettiva che contraddistingue la produzione di Anny Carraro, documentarista indipendente. Nata a Mirano, in provincia di Venezia, l’autrice mostra la sua città nei suoi mille aspetti e infinite sfaccettature... Accanto al suo lavoro in qualità di traduttrice ed interprete, gira e produce film documentari che hanno come tema principale proprio la Serenissima. Dopo la maturità conseguita a Venezia, Anny vive e studia in diversi paesi europei, per poi stabilirsi definitivamente a Monaco di Baviera, facendo la pendolare tra il capoluogo bavarese e la sua amata Venezia. La 67esima edizione del Festival di Venezia la vedrà protagonista con una co-produzione USA-Italia sulla vita del poeta russo Josef Brodsky, premio Nobel nel 1987. È possibile scaricare alcuni trailer dei film che la regista ha girato e prodotto a partire dal 2002. (www.italiandoc.it/films/1185.htm).

Sylvia Kroupa

INTERVenti (IV): Woher aus Italien kommst Du genau und welches Bild würdest du von deinem familiären und kulturellen Background zeichnen?
Anny Carraro (AC): Ich stamme aus Venedig, aus der gleichnamigen Provinz vom Festland; ich bin in Venedig aufgewachsen und dort bis zum Abitur in die Schule gegangen. Danach begab ich mich auf die Reise durch Europa. Ich habe in England, Frankreich und Deutschland studiert. In Deutschland habe ich dann auch geheiratet und in München wurde meine Tochter geboren. Sie ist inzwischen erwachsen.

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DADE

Intervista a Daniela Dente, in arte DADE, restauratrice e artista poliedrica la cui vita multicolore vi stenderà a colpi d’arte

Künstlerin, Restauratorin und überzeugte B efürworterin ehrenamtlicher Arbeit: Daniela Dente, Künstlername Dade, zeigt in Leben und Werk eine pragmatische Bereitschaft das „Unveränderliche“ anzunehmen. Dennoch hat sie den energischen Willen „etwas zu tun und zu verbessern“, für sich und für Andere, wann immer es möglich ist.

Ester Sposato-Friedrich

Daniela Dente, in arte DADE, è una di quelle donne vulcaniche che si butta in tutto ciò in cui crede: dall’ecologia al sostegno d’importanti cause sociali, dall’intensa attività di volontariato alle arti marziali, fino alla posizione di Director mailing presso l’E.S.O. (European School of Oncology), passando per lo studio del linguaggio dei sordo-muti, sempre trasportata dalla sua incontenibile passione per l’arte in ogni sua forma. DADE oltre ad avere una consolidata carriera come artista infatti ha lavorato anche come restauratrice ed esperta di diverse tecniche. Fa un po’ invidia sapere che riesce a coniugare queste attività e i caleidoscopici interessi con il ruolo di mamma di due ragazzi!

INTERVenti (IV): DADE, lei ha dovuto inventare continue soluzioni per avere la possibilità di studiare Arte ed acquistareil materiale (particolarmente costoso); tra le svariate attività e lavori part-time, colpisce che abbia prodotto e venduto ritratti e che abbia realizzato maglioni di lana negli anni del liceo. La sua poliedricità artistica pare riflettere la sua natura ingegnosa e curiosa. Quanto è importante nella sua produzione, e nella sua vita, la sperimentazione?

Daniela Dente (DD): Molto! Si dice che gli artisti abbiano dentro un bambino che non cresce mai, con questa frase credo si voglia alludere alla naturale curiosità infantile, che in un adulto si tramuta in sperimentazione cioè voglia di giocare con nuovi giocattoli, di smontarli e ricostruirne di nuovi.

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