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Gli “Incontri letteratura spontanea” temporaneamente sospesi dal programma dell’Istituto di Italiano di Cultura di Monaco

Gianni Minelli

Monaco, 2 febbraio 2017.
È stata una spiacevole notizia quella che è giunta a Giulio Bailetti poco prima di Natale: gli “Incontri di letteratura spontanea” presso l’Istituto di Cultura di Monaco verranno temporaneamente sospesi. Il motivo di tale decisione, spiega il direttore Francesco Ziosi, è che, suo malgrado, l'Istituto non è al momento in grado di garantire i servizi di apertura, chiusura e sorveglianza per scarsità di personale e si augura che presto la situazione si sbloccherà. In questo periodo infatti, per assicurare il regolare svolgimento dei corsi serali di lingua e cultura, tali servizi vengono svolti dai dipendenti dell’Istituto e dal direttore stesso.

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L’anima in una foto

Dal 24 gennaio al 13 febbraio 2017 al Gasteig di Monaco si potrà visitare la mostra fotografica dell’eclettico Marco Pejrolo

Debora Francione

Monaco, 26 gennaio 2017.
50 foto, 50 anime fermate in uno scatto. La mostra fotografica Spiegel der Seele, che raccoglie l’ultimo progetto di Marco Pejrolo al Gasteig, è un incontro di anime, di volti e di emozioni capaci di comunicare al fruitore delle foto sensazioni contrastanti. Davanti allo specchio dell’anima si trovano i ritratti umani di donne, uomini e bambini provenienti dai paesi in difficoltà, fuggiti dalla guerra ed accolti a Monaco di Baviera in centri adibiti. Le storie allo specchio raccontano il viaggio emotivo percorso dai fuggitivi, un viaggio fatto di dure privazioni e di una profonda insicurezza sul futuro, sulla loro futura esistenza.

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Intervista a Francesco Ziosi 


Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Monaco




Pasquale Episcopo

Monaco, 28 ottobre 2016.
34 anni, camicia a quadri e jeans, barba folta, occhi azzurri e vividi, timido e tuttavia dotato di grande capacità comunicativa unita a un’empatia immediatamente percepibile. Questo, in una frase, è Francesco Ziosi, nuovo responsabile dell’Istituto Italiano di Cultura di Monaco. Lo abbiamo incontrato nel suo ufficio. 



INTERVenti (IV): Direttore, innanzitutto La ringraziamo per questa intervista il cui scopo è anche quello di presentarLa alla comunità italiana. Ci parli di Lei, della regione di provenienza, se vuole della Sua famiglia, dei Suoi studi, della Sua carriera fino all’attuale incarico a Monaco. 


Francesco Ziosi (FZ): Mi chiamo Francesco Ziosi, sono un ragazzo emiliano molto legato, anche emotivamente, alla sua terra d’origine. Sono cresciuto in campagna, tra Bologna, Modena e Ferrara. Ho studiato Storia Antica a Bologna e a Pisa, con qualche soggiorno all’estero in Germania, Regno Unito e Israele. Dopo il dottorato ho fatto domande per intraprendere la carriera accademica e anche quella per diventare addetto culturale al Ministero degli Esteri, superando un concorso anche abbastanza selettivo. Mi sono candidato per Monaco e Zurigo ed è uscita Monaco, sede che andava bene anche per mia moglie e per nostra figlia che ha tre anni. Sono arrivato a fine marzo ed ora sono qui. Vediamo come va!

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Monaco d'autore

Presentato al Gasteig il primo libro di racconti cittadini scritti da autori italiani 

Pasquale Episcopo.

Monaco, 16 settembre 2016.
Se vi dicessero che a Monaco di Baviera vive un nutrito gruppo di scrittori italiani ci credereste? Probabilmente no. Non tutti sono scrittori di professione e per vivere fanno i lavori più svariati. Ma hanno in comune una cosa, anzi due: l'amore per la lingua italiana e l'amore per questa città bella e affascinante. Una città che negli ultimi decenni è cresciuta al punto da diventare una capitale europea della cultura. Un luogo dove oltre un terzo della popolazione ha origini migratorie e dove la convivenza pacifica tra le diverse culture è un dato di fatto, perché accompagnata dalla tolleranza e dalla solidarietà. E da una qualità della vita che è tra le più alte del mondo, fatta di sicurezza, lavoro, organizzazione e, soprattutto, da una offerta di eventi culturali di grande rilievo, paragonabile a quella delle grandi capitali. 

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Filumena Marturano

La compagnia teatrale monacense I-Talìa alla replica della commedia di Edoardo de Filippo

Giulia Antonelli

Monaco, 18 Novembre 2015.
«Pazz, Pazz!», grida Domenico Soriano, barba folta, abito nero, aspetto borghese. Urla, minaccia, furioso percorre il palcoscenico, punta l’indice, accusa. «Ti distruggo, malafemmina, ti distruggo!»

«Hai finito?», domanda Filumena. Un abito candido, le braccia conserte, il viso indecifrabile. Il silenzio invade la scena, marito e moglie si osservano.

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Giornata degli artisti all'Istituto Italiano di Cultura

Una bella atmosfera e molti interventi interessanti hanno premiato chi ha sfidato il caldo torrido. Impressioni di una ospite

Ambra Sorrentino-Becker

Monaco, 6 luglio 2015
Sabato quattro luglio si è tenuta all’Istituto di Cultura di Monaco la seconda edizione della Giornata degli artisti che ha visto una mostra collettiva con gli artisti italiani attivi in Baviera e una scaletta di interventi musicali e presentazione di libri e iniziative. La lista di tutti i partecipanti è riportata in calce.

L'evento era di tutta la giornata e visto il caldo, molti, come me si sono decisi per andare solo a una parte, io nel pomeriggio. Vincendo la pigrizia e l'arsura di quella giornata sono arrivata all'IIC verso le 16:30 e sono quindi riuscita a coglierne unicamente delle impressioni.

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La legge della donna

La compagnia teatrale “I-Talìa” diretta da Luigi Tortora mette in scena l’opera “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo con una nuova formazione tutta esordiente

Debora Francione

Monaco di Baviera, 9 maggio 2015.
Il giorno 8, 9 e 10 maggio (presso l’Anton-Fingerle Zentrum per le prime due date e al Pepper Theater di Monaco di Baviera il 10) torna in scena il teatro partenopeo di De Filippo con la passione della compagnia teatrale dello stimato regista Luigi Tortora. “Filumena Marturano” conferma l’attualità del teatro napoletano di De Filippo e il talento attoriale della compagnia di emergenti - soprattutto di Enrico Apicella - diretta dal maestro Tortora.

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Perché se vinco è una disgrazia, ma se non vinco è una fortuna!

“Quelli che il teatro…” tornano in scena con la prima di una pièce di Edoardo De Filippo “Sogno di una notte di mezza sbornia”

Debora Francione

Monaco, 3 marzo 2015.
Sabato 28 febbraio presso la sala Black Box del Gasteig, l’affermata compagnia teatrale di Monaco nata nel 1998 da un progetto di Aurelio Ferrara “…Quelli che il teatro…”, è stata accolta da un pubblico che non le ha negato né i meritati applausi, né la numerosa presenza. Il teatro di De Filippo è stato anche questa volta riproposto, con alcune variazioni dal testo originale, in maniera egregia. La prima di “Sogno di una notte di mezza sbornia” può dirsi un successo: il pubblico, che ha riempito la sala a due piani del Gasteig, ha risposto con risate e applausi scroscianti. 

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“FARBWELTEN”

Miriam Pietrangeli al Werson Haus

Raffaele Gatta

Monaco, 2 Marzo 2015.
Nella mostra, dal titolo “Farbwelten” (mondi di colori ndr), dell’artista Miriam Pietrangeli, che si tiene presso Werson Haus Bruckerstraße 11 a Gilching dal 25.02 fino al 27.03.2015, vengono esposti gli ultimi lavori di un’artista che nel contatto Arte-Natura ha trovato la giusta rappresentazione. L’artista ci parla proprio di questa simbiosi tra due elementi che da secoli nella storia dell’arte si riflette l’uno nell’altro, attraverso i colori e le forme.
Le varie tecniche utilizzate esprimono una continua ricerca emotiva e stilistica. Se entrando nella sala si avesse la sensazione di trovarsi dentro un giardino multicolore, la sensazione non sarebbe per nulla sbagliata, perché le tinte espresse in modo cosi sincero e diretto hanno la forza e la capacità di ricostruire un ambiente naturale. Tutte le opere hanno sempre un contatto col mondo naturale, e i soggetti sono assemblati in un evidente contrasto realistico-astratto. Forse proprio per questo le opere della Pietrangeli riescono a colpire lo spettatore, perché non vi è mai la pesante sensazione di osservare qualcosa di ovvio (un semplice paesaggio o, nell´altro caso, un semplice quadro astratto). Il connubio realtà/astrazione riesce perfettamente, probabilmente anche grazie alla scelta di colori forti, mai disgregati.

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Erasmo Amato: un mondo colorato e folle

Raffaele Gatta

Monaco, 11 dicembre 2014
Non è cosa semplice parlare di artisti eclettici, perché c’è sempre il duplice rischio di generare confusione e racchiudere l’artista dentro una gabbia dorata. È il caso di Erasmo Amato che, nelle sue opere, manifesta più tecniche sovrapposte e legate tra loro, generando negli occhi dello spettatore una sorta di viaggio onirico attraverso le linee, i colori, le figure ironiche e piene di un mondo, quello di Amato, beffardo, istericamente rilucente sulle spiagge, sui marciapiedi delle cittá, un mondo di telefonini sempre accesi, talmente beffardo da risultare allo stesso tempo drammatico. Proprio questo dualismo (beffardo/drammatico) genera ancor di più, nella comprensione della sua opera, un misto di emozioni e sensazioni. Perché sia le molteplici tecniche (si passa dagli acquarelli, alle caricature, alle pirografie e ai mosaici) sia i temi trattati attraverso l’ironia, ma anche la presa di coscienza del mondo civile, fanno sì che l’artista non possa avere classificazioni ben precise, non possa essere rinchiuso in quella che chiamavamo gabbia dorata.

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Rosa Rossi: la realtà dichiarata è un sogno  

Raffaele Gatta  "Traumgläser" Rosa Ross

Monaco, 21 ottobre 2014.
Per quanto concerne il dibattito sull’arte contemporanea non abbiamo qui la possibilità e il modo di indicarne una mappatura coerente e logica ed anche una sua descrizione ideologica sarebbe in ogni caso riduttiva. Tuttavia va espresso un dato, ovvero negli ultimi vent’anni l’arte contemporanea ha elaborato sempre più un approccio astrattivo rispetto a quelli che sono i contesti reali e politici del mondo e ne ha fatto una questione, potremmo dire, esistenziale degenerata poi in un individualismo formale.

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Il carattere italiano

A Monaco, in occasione della festa italiana svoltasi a Odeonsplatz, è stata presentata la prima monacense del film documentario dedicato all’orchestra dell’Accademia di Santa Cecila di Roma

Titti Galasso

Monaco, 26 luglio 2014.
Sabato sera nella sala grande della Hypovereinsbank-Forum è stato proiettato il film documentario Il Carattere Italiano, prodotto da Alpenway Media Production di Alessandro Melazzini, per la regia di Angelo Bozzolini. Il film ci rivela quel mondo affascinante ma quasi sconosciuto che si cela dietro una grande esecuzione – partendo dal singolo musicista attraverso la sua formazione, il suo rapporto con il proprio strumento fino ad arrivare all’incontro con grandi direttori d’orchestra. È la storia di una grande orchestra italiana, quella dell’Accademia di Santa Cecilia, di cui il regista ripercorre abilmente, attraverso interviste e suggestive immagini gli ultimi trent’anni. La sua importanza non è dovuta solo al fatto di risiedere a Roma e che l’Italia ha una tradizione musicale, ma anche perché ha un’enorme tradizione legata ai direttori d’orchestra più grandi del nostro tempo: Giulini, Strauss, Chung, Conlon,Temirkanov ed altri fino all’attuale maestro italo-inglese Sir Antonio Pappano, in carica dal 2005.

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Una piacevole atmosfera italiana

La Giornata degli artisti italiani in Baviera presso l'Istituto Italiano di Cultura di Monaco

Raffaele Gatta

Monaco, 18 luglio 2014.
Nell'ambito delle manifestazioni in occasione della presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, l'Istituto di Cultura ha organizzato una giornata tutta dedicata agli artisti italiani di Monaco di Baviera.

Dopo le parole della direttrice Giovanna Gruber, del Console Min. Plen. Filippo Scammacca Del Murgo e ancora del Presidente del Comites Claudio Cumani, assieme a Mauro Ricci a sua volta vice-presidente di Forum Italia, hanno aperto la manifestazione la pianista siciliana Serena Chillemi e il soprano Maria Anelli, primi di una lunga serie di interessanti artisti che hanno allietato in una ricca scaletta fino a sera il pubblico intervenuto.

Lo storico d’arte Karl Honorat Prestele ha presentato nella piccola ma accogliente galleria dell’istituto una mostra collettiva di artisti italiani di Monaco. Sarà possibile visitare la mostra ancora per tutto il mese di agosto e settembre. 

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I segreti dell’arte

Quando i colori intensi tagliano l’oggetto reale e ne fanno un qualcosa di passionale ed emotivo

Mostra personale dell’artista italo-monacense Serio Digitalino
5 giugno - 11 luglio 2014
Istituto italiano di cultura di Monaco di Baviera

Raffaele Gatta

Monaco, 6 giugno 2014.
La mostra personale dell’artista italiano Serio Digitalino, che si può visitare fino all’11 luglio 2014 presso l’Istituto italiano di cultura di Monaco di Baviera, è stata presentata il 4 giugno nelle sale di un Istituto gremito di visitatori. Le voci della direttrice dell’Istituto, Dott.sa Giovanna Gruber, e poi di Karl Honorat Prestele hanno presentato l’artista lucano illustrandone la poetica e in particolare la ricca esposizione dal titolo: I segreti dell’arte.

Digitalino è un artista italiano che vive a Monaco dal 1977. Originario di Matera si è formato artisticamente attraverso uno studio personale con l’artista Helmut Vakily.

Le sue opere si prestano fortemente ad uno spirito libero ed in continuo dinamismo, ovvero non si può racchiudere la visione dell’opera in una scatola, confezionarla e presentarla così come è perché se lo si fa si rischia di cadere nel banale. Del resto si nota fortemente come nell’opera dell’artista italiano si manifesti in un livello epifanico, la volontà di spezzare le catene del reale, del quotidiano e in questo senso i colori subentrano nel tessuto (sia tecnicamente sulla tela, che in quello concettuale) delle sue opere, illustrando un mondo dove la fantasia sembra essersi per sempre smarrita, svuotatasi di quella energia che l’artista ricerca nel cromatismo dinamico e nelle forme prive di staticità.

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Un occhio “diverso“

Intervista al fotografo Raffaele Celentano

Raffaele Gatta

Monaco di Baviera, 11 aprile 2014.
Cammino lungo Reichenbachstraße e al numero 23 ritrovo la galleria del fotografo Raffaele Celentano. Già qualche settimana prima avevo avuto modo di passare davanti alle vetrine della galleria e di osservare le immagini di Celentano. Entro e, immerso tra stampe di diverso formato delle sue opere, lo trovo dietro una scrivania al lavoro. Ci accomodiamo all’esterno, sul retro della galleria c’è, infatti, un piccolo giardino con un tavolo, alcune sedie e altre due grandi stampe fotografiche. Una volta seduti iniziamo una piacevole e interessante conversazione

INTERVenti (IV): Dove sei nato? 
Raffaele Celentano (RC): A Sorrento, sul golfo di Napoli.

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Finzione o realtà?

Il 28 marzo nella Carl-Orff-Saal del Gasteig, a Monaco, davanti ad un pubblico di circa 400 persone, il gruppo teatrale I-Talia ha portato in scena “Sei personaggi in cerca d’autore”, il noto dramma di Luigi Pirandello

Paola Gambaro

28 marzo 2014.
L’opera è considerata la prima della trilogia denominata “teatro nel teatro”, comprendente anche “Questa sera si recita a soggetto” e “Ciascuno a suo modo”. Dopo la prima rappresentazione del “Berretto a sonagli” nel 2011 (replicato ben tre volte) il gruppo amatoriale, guidato con maestria da Luigi Tortora, si è impegnato con successo nella nuova opera teatrale.

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“Fantasie colorate”

Mostra collettiva all’Orangerie con Erasmo Amato ed Il gruppo Arte Quattro

Monaco, 26 gennaio 2014.
(gm) Dal 2 al 26 gennaio 2014 l’artista Erasmo Amato ha organizzato, come gli scorsi anni, una mostra collettiva all’Orangerie, presso il Giardino Inglese di Monaco di Baviera.
Assieme a Franz Sahlmann, Elfi Schweiger, Monika Stein, Uwe Johannsen e Andrea Matheisen Erasmo ha presentato opere realizzate con diverse tecniche: acrilico, digital painting, scultura e, nuovissimo, il mosaico.

Prossimi appuntamenti di Erasmo Amato e del suo Gruppo Arte Quattro a Innsbruck e probabilmente a Londra (INTERVenti.net pubblicherà le date nel „calendario eventi“).

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STOP!

Ausstellung von Giovanna Valli

Im Bürgerhaus, 82194 Gröbenzell, Rathausstr. 1
Nur noch bis 24. November 2013
Di, Do, Frei, Sa, 15.30-18.00h, Sonntag: 10.30 -12.30h

Monica Poalas

München, 18 November 2013
Gerade in unserer Zeit, in der die Weltordnung sich in einer komplizierten Umbruchsphase befindet, und viele Werte, die die Grundlage unseres humanitären Miteinander bilden, wie Rohre im Wind schwanken, ist die Kraft künstlerischen Ausdrucks bedeutsam und wichtig. Sind es doch gerade die Künstler, die zu allen Zeiten und in allen Situationen gewissermaßen die Seismographen unserer gesellschaftlichen Befindlichkeit und unseres gesellschaftlichen Standortes sind und deren wichtigste Aufgabe es ist und immer sein wird, Schwingungen, Strömungen, Realitäten, aufzugreifen, die den einzelnen Menschen wie auch uns als Gesellschaft betreffen, bewegen, verstören oder erregen.

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Il Tempio Italiano sul Leitenberg compie 50 anni 

Presso il campo di concentramento di Dachau si è tenuta la Commemorazione del 50anniversario della Cappella Italiana sul Colle del Leitenberg 

 

Am 2. November fand die Gedenkfeier zum 50. Jahrestag der italienischen Kapelle "Regina Pacis" auf dem KZ-Friedhof Dachau Leitenberg statt. Die Kapelle erinnert an die 38.000 Italiener, welche in den nationalsozialistischen Konzentrationslagern umkamen und ist inzwischen auch ein Zeichen für die von den Nazis Ermordeten aller Nationen. Errichtet wurde die "Regina Pacis" am 29.Juli 1963 von Bischof Giacomo Lercaro aus Bologna.

 

Comunicato di Claudio Cumani, presidente del Comites di Monaco di Baviera

Monaco, 2 novembre 2013.
Sabato 2 novembre si è svolta la cerimonia per il 50
o anniversario della Cappella Italiana eretta sul Colle del Leitenberg, accanto all’ex campo di concentramento di Dachau, per ricordare gli italiani morti in tutti i campi di concentramento nazisti.

La cerimonia è stata organizzata dalla Arcidiocesi di Monaco e Freising, col sostegno del Consolato Generale d’Italia e del Comites di Monaco di Baviera. 

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Gala Italia 2013: il fascino italiano

Grande successo di pubblico al Gala Italia 2013, l’evento culturale italiano dell’anno all’insegna del made in Italy  

 

Am vergangenen 6.Oktober hat im Münchner Prinzregententheater das Event GALA ITALIA 2013 stattgefunden. Es war eine gelungene Veranstaltung, die durch das Lifestyle-Magazins ALL ABOUT ITALY organisiert wurde. Das italienische Generalkonsulat, das italienische Kulturinstitut sowie die Italienische Handelskammer haben zum Erfolg beigetragen.

Monaco, 6 ottobre 2013
(gm) Ideata ed organizzata dal magazine All about Italy  si è tenuta domenica sera a Monaco, presso il Prinzregententheater, la seconda edizione del Gala Italia. La manifestazione culturale, coordinata dalla direttrice artistica Annunziata De Paola ha presentato al folto pubblico intervenuto i “Tableaux vivants caravaggeschi, incontro di pittura e musica del 16° e 17°secolo in Italia”. Il Gala Italia 2013 di quest’anno vanta di un prestigioso riconoscimento: una medaglia d’onore conferita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano quale segno di riconoscimento nei confronti di un evento che si propone di promuovere la cultura italiana all’estero. 

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“I segreti dell’Arte”

Personale di Serio Digitalino all’Orangerie dell’Englischer Garten

Daniela GhidiniLa mostra di Serio Digitalino "I segreti dell'arte" (Foto Daniela Ghidini)

Monaco, 22 settembre 2013.
Lo scorso martedì 17 settembre ha avuto luogo all’Orangerie nell’Englischer Garten il vernissage della mostra personale di Serio Digitalino, “I segreti dell’Arte”.

Un numeroso gruppo di amici e appassionati di arte ha potuto seguire con interesse il discorso del Professor Helmuth Hinderwies, germanista e amico di lunga data dell’artista.
Dopo alcune acute riflessioni generali, anche sul ruolo e il valore della vera arte nella società odierna, la quale, più che esprimere l’interiorità dell’artista dovrebbe condurre il fruitore a provare stupore dinanzi alla profondità del mistero, il Professor Hinderwies ha illustrato, con sagaci collegamenti filologici, letterari e storico-etnologici, alcune delle opere esposte.

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Specchio dell’anima: il respiro delle immagini

Präsentation der Ausstellung von Enzo Arduini und Renee Fabbiocchi im Italienischen Kulturinstitut, München

 Karl H. Prestele, storico dell'arte monacense, presenta la mostra di Enzo Arduini e Renee Fabbiocchi presso l'Istituto Italiano di Cultura. La mostra sarà aperta fino al 27 giugno.

 Karl H. Prestele (Kunsthistoriker, München)Monaco, Istituto di Cultura, 7 marzo 2013. Renee Fabbiocchi e Enzo Arduini (Foto: INTERVenti)

 München, 7. März 2013.
(…)  Ich beginne mit Enzo Arduini und seiner größten Skulptur hier, dem „Torso“ von 2012, der dort im Eingangsraum steht. Die Materialien sind Keramik, echtes Gold und Kobaltblau; letzteres ist nötig, damit Gold auf der Keramik haftet, und es verfärbt sich beim Brennen schwarz. Enzo Arduini meint, diese Arbeit könnte auch „Feld“ heißen, denn ein Feld und ein Torso sind für ihn insofern dasselbe, als beides eine Art Rohmaterial darstellt, aus dem dann durch menschliches Handeln etwas Anderes entsteht – eben eine Menschenfigur oder Feldfrüchte.

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Una verità… non importa quale

Grande successo di pubblico alle prime due rappresentazioni di "Così è (se vi pare)" del gruppo teatrale I-Talia

Gianni Minelli Monaco, Gasteig. Una scena da "Così è (se vi pare)

Monaco, 3 marzo 2013.
Venerdì primo marzo è stata portata in scena presso la Black Box del Gasteig la prima dell'opera teatrale pirandelliana "Così è (se vi pare)", replicata poi il giorno seguente. Guidato dall'esperta regia di Luigi Tortora, il gruppo teatrale monacense "I-Talia" ha tenuto il folto pubblico in sospeso per tutte le due ore della coinvolgente rappresentazione. Tutti gli attori hanno contribuito a rendere la rappresentazione particolarmente impegnata e professionale, entusiasmando i numerosi ospiti intervenuti.

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Collettiva di artisti italiani a Pfaffenhofen

 

Pfaffenhofen, 22 gennaio 2013
(gm) Alla 34a edizione della mostra, che si tiene annualmente presso l'Ufficio delle Imposte di Pfaffenhofen an der Ilm nella Bassa Baviera, sono stati quest'anno invitati a partecipare nove artisti italiani di Monaco di Baviera e dintorni.
Dopo il saluto da parte del direttore dell'Ufficio Josef Lang, l'ex assessore alla cultura di Pfaffenhofen, Hellmuth Inderwies, ha presentato singolarmente tutti gli artisti.

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Händel incontra Caravaggio

Teatro e musica al "Gala Italia" il 7 novembre al Prinzregententheater

Am 7. November hat die neapolitanische "Nuova Orchestra Scarlatti" am Prinzregententheater in München eine ganz besondere Premiere. Auf der Bühne wird nicht nur Musik aufgeführt, es werden auch  Werke des großen italienischen Malers Michelangelo Merisi da Caravaggio und seiner Schüler von der neapolitanischen Theatergruppe "Teatri 35" als "lebende Gemälde" dargestellt – erstmals außerhalb Italiens. Die Veranstaltung heißt “Gala Italia. Tableaux vivants: Caravaggio e i Caravaggeschi”. Organisiert wird der Abend von der Italienischen Handelskammer München-Stuttgart und von "All About Italy" in Zusammenarbeit mit Forum Italia unter der Schirmherrschaft des Italienischen Generalkonsulats München. Die künstlerische Leitung des Abends wurde der Dirigentin Annunziata De Paola übertragen.

Pasquale Episcopo

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Monaco, 28 ottobre 2012

Rocambolesca. E’ questo l’aggettivo che meglio si presta a descrivere, in una parola, la vita di Michelangelo Merisi, passato alla storia col nome di Caravaggio. Una vita inquieta e tumultuosa, vissuta in costante conflitto tra la ricerca del sacro e la tentazione del profano. Una vita caratterizzata probabilmente da una grande instabilità interiore, per questo difficile da decifrare e ancora oggi avvolta nel mistero. 

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L’angelo che guida la mia mano

Dopo il successo ottenuto con "Il libro segreto di Dante" Francesco Fioretti ci concede un'avvincente anteprima del suo nuovo libro

Due parole su un libro non ancora pubblicato, ma che ho avuto la fortuna di conoscere molto sommariamente dall’autore stesso. Francesco Fioretti ha parlato in anteprima all'incontro mensile di letteratura spontanea di maggio. Il titolo è : “Il quadro segreto di Caravaggio”, sulla scia del suo primo libro, presto diventato un inaspettato bestseller. La copertina è del bellissimo e sfortunato quadro "San Matteo e l'angelo", prima ritenuto scandaloso e rifiutato dai sacerdoti di San Luigi dei Francesi e poi distrutto dai bombardamenti degli americani a Berlino. Purtroppo non esiste più il quadro originale, ne restano solo fotografie in bianco e nero. Il libro invece è ancora tutto da scoprire. Ho letto solo queste due pagine, che trovo bellissime. Aspetto con ansia di poter leggere presto tutto il resto. (Giulio Bailetti)

 

Caravaggio, San Matteo e l’angelo (già Berlino, distrutto nel bombardamento del 1945, Kaiser Friedrich Museum).

(Dal nuovo libro di Francesco Fioretti Il quadro segreto di Caravaggio)

  ... E adesso, per favore, smettetela di tormentarmi una volta per tutte con le vostre perversioni! E con la vostra morbosa curiosità di sapere Caravaggio da che parte fosse… Il sesso di Caravaggio, insomma! Se amava gli uomini, o le donne, o i ragazzini, o i vecchi, o le lucertole… In fondo cosa v’importa? Mettiamoci d’accordo: voi siete miei ammiratori?

   Allora direte che amo le donne, se anche voi le amate, che sono un sodomita, se anche voi lo siete. E viceversa se mi detestate: in tal caso mi attribuirete gusti sessuali opposti ai vostri, come Gian Coglione da par suo… Va bene così? Siamo intesi?

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Il piccolo Lutring

Il libro di Luciana Lanzarotti, descrive una storia drammatica e vera, quella di un giovane italiano, che vive ora a Monaco. Giulio Bailetti presenta il racconto e il protagonista stesso, talvolta ospite presso gli "incontri di letteratura spontanea"

Giulio Bailetti, Lehrer aus Rom und Gründer des literarischen Treffpunktes „incontri di letteratura spontanea“ beim Italienischen Kulturinstitut in München, stellt das neue Buch von Luciana Lanzarotti vor. Das Buch beschreibt eine wahre Begebenheit. Es geht um das tragische Schicksal von Giovanni, einem jungem Italiener, den Bailetti bereits seit vielen Jahren persönlich kennt.

Giulio Bailetti

Monaco 24 maggio 2012.
Leggere un libro di cui si conosce bene il protagonista, con la cui autrice si è in contatto e che suscita anche ricordi personali di fatti e luoghi vissuti, non è la stessa cosa, che leggere un libro che racconti solo belle storie di altri, anche se interessanti.

Giovanni, il protagonista de "Il piccolo Lutring", è a Monaco ed è stato ai nostri incontri di letteratura spontanea. Ora è, una brutta parola, ma tanto per capirsi, in “manicomio”. Ultimamente è stato protagonista a modo suo di una cruenta azione dimostrativa ed autolesionista.

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La vita ha tanti colori

Intervista all'artista napoletano Biagio Piccolo

Interview mit dem neapolitaschen Künstler Biagio Piccolo

Paola Gambaro

Monaco, 4 maggio 2012
INTERVenti (IV): Allora Biagio, raccontaci un po' di te e di come sei arrivato in Germania…

Biagio Piccolo (BP): Tutto inizia con la mia passione, che avevo già fin da bambino, per il teatro. Allora andavo a scuola  ed avevo un maestro che si chiamava Vecchioni, molto rigido e cattivo, tanto che ancora me lo ricordo. Mia madre gestiva due salumerie a Napoli ed io la aiutavo nei negozi. A quei tempi c'era tanta miseria, che non ne venivano risparmiati nemmeno i maestri di scuola. Pensa che se non portavo in omaggio del pane o del caffè al nostro maestro, lui puniva me e mio fratello facendoci stare in ginocchio per due ore sui ceci o dandoci delle botte sulle mani con il righello. Quando invece arrivavamo con dei “doni”, allora sì che prendevamo dei bei voti! Che tempi!

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Un eroe italiano di oggi

Il nuovo libro del noto scrittore Roberto Saviano presentato a Monaco da Giovanni di Lorenzo

Am 23. März stellte der weltberühmte Autor und Journalist Roberto Saviano im völlig überfüllten Audimax der Ludwig-Maximilians-Universität sein neues Enthüllungswerk über die Mafia vor: „Der Kampf geht weiter“. Vor einem bewegten Publikum befragte Giovanni di Lorenzo, Chefrdaktuer der "ZEIT", Saviano zu seinem Buch und seinen Motiven.

Titti Galassoalt

Monaco, 15 aprile 2012.
Nell’affollata Audimax della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco, il 23 marzo scorso è stato accolto con grande emozione e partecipazione lo scrittore-giornalista Roberto Saviano, intervistato da Giovanni di Lorenzo, direttore del settimanale tedesco Die Zeit. Saviano, che era già stato qui nell’ottobre del 2010 per ritirare il premio Geschwister-Scholl, è apparso piuttosto emozionato e come lui stesso ha dichiarato, "parlare in un’università gli fa battere il cuore", – emozionato perché qui può parlare di temi difficili da affrontare in Italia: provvedimenti anti-mafia, pentiti mafiosi, ruolo delle intercettazioni.

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Il rito del "ricatto"

Pippo Delbono debutta al Residenztheater di Monaco di Baviera

Im Januar wurde im Residenztheater “Erpressung”, das neue Stück des italienischen Regisseurs Pippo Delbono, uraufgeführt. Zum ersten Mal hat Pippo Delbono mit einem deutschen Ensemble an einem Stadttheater gearbeitet. Aus dieser Erfahrung entstand ein Stück über deutsch-italienische Verhältnisse, historische Verantwortung und Erpressung.

Laura Martegani

Monaco, 21 gennaio 2012
C’era ovviamente da aspettarselo che con il nuovo direttore artistico il Residenztheater avrebbe proposto novità in cartellone. Certo è che molti (la sottoscritta in primis) sono rimasti sorpresi nel leggere in programma la realizzazione di una nuova pièce da parte di Pippo Delbono,
un registra teatrale e cinematografico pluripremiato in Italia ma praticamente sconosciuto in Germania.
Pippo Delbono inizia la sua carriera negli anni ottanta con il primo spettacolo “Il tempo degli assassini”, dopo il quale incontra Pina Bausch, che lo invita a lavorare al Wuppertaler Tanztheater.

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Venti Regioni un solo Paese

Anche quest'anno grande successo di pubblico alla tradizionale serata della DIG

"Zwanzig Regionen, ein einziges Land": Die DIG, Deutsch-Italienische Gesellschaft Germering feiert den 150. Jahrestag der italienischen Einheit mit einem traditionellen musikalischen Abend.

Gianni Minelli

Germering, 26 novembre 2011
Bruno Diazzi, di nuovo alla guida della DIG, Deutsch-Italienische Gesellschaft Germering, ha organizzato quest'anno a Germering "Venti Regioni un solo Paese", una grande manifestazione in occasione del 150esimo dell'Unità d'Italia. Per l'occasione il Presidente Diazzi ha ricevuto dalle Regioni italiane una bandiera e dal presidente Giorgio Napolitano personalmente un tricolore con dedica. Dalla regione di Diazzi, l'Emilia Romagna, è stata addirittura donata una copia della prima bandiera storica nazionale.

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“Il berretto a sonagli”

Il gruppo teatrale "I-Talia" esordisce a Monaco con Pirandello

 

Die Theatergruppe "I-Talia" wurde kürzlich in München gegründet und feierte im Gasteig einen ersten großen Erfolg mit einem Stück von Luigi Pirandello. Weitere Aufführungen sind für Februar geplant.

Paola Gambaro

Monaco, Gasteig, 20 novembre 2012, ore 18.
La sala “Blackbox” è gremita, i posti sono esauriti ed il pubblico attende con ansia l’apertura del sipario. Va in scena “Il berretto a sonagli”, una commedia in due atti di Luigi Pirandello. È la prima rappresentazione del nuovo gruppo “I-Talia”costituito da attori amatoriali di nazionalità italiana.

Suona l’ultima campanella, finalmente si abbassano le luci ed ha inizio lo spettacolo.

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Giovanna Valli in der Ausstellung der Biennale in Venedig: "Der italienische Pavillon in der Welt - 150 Jahre Unità d'Italia"

Giovanna Valli è una dei cinque artisti di Monaco invitati ad esporre al padiglione italiano della Biennale di Venezia in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d'Italia. La dott.sa Monica Poalas, addetto culturale dell'Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco di Baviera, ci presenta l'esposizione e le originalissime opere di questa artista italiana dalle origini umbre.

Monica Poalas

München, 5. Juli 2011.
Die Idee, die Kunstbiennale in Venedig anlässlich des 150-jährigen Jubiläums zur nationalen Einheit Italiens weltweit auszudehnen und ihre Grenzen zu öffnen, ist einmalig und wird vielleicht niemals wieder so vorkommen.
Zeitgleich mit der Eröffnung der Biennale wurde eine Auswahl von Kunstwerken der über den Globus verteilten italienischen Künstler in den 86 italienischen Kulturinstituten gezeigt. Und auf der Biennale in Venedig – trotz Frieze, Art Basel, Art Miami und Hongkong Art Fair immer noch einer der bedeutendsten Kunstorte der Welt – werden 86 Filme über die Werke dieser Künstler aus 86 Nationen präsentiert. Dies ist ein grandioses Manifest der Position italienischer Kunst heute in der Welt. Gerade in unserer Zeit, in der die Weltordnung sich in einer komplizierten Umbruchsphase befindet, und viele Werte, die die Grundlage unseres humanitären Miteinander bilden, wie Rohre im Wind schwanken, ist eine solche Demonstration der Macht und der Kraft künstlerischer Ausdrucksformen bedeutsam und wichtig. Sind es doch gerade die Künstler, die zu allen Zeiten und in allen Situationen gewissermaßen die Seismographen unserer gesellschaftlichen Befindlichkeit und unseres gesellschaftlichen Standortes sind und deren wichtigste Aufgabe es ist und immer sein wird,

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Tra un collage surrealistico, versi di un canto e una battuta teatrale...

Intervista con l’artista Luciano Florio

Luciano Florio aus Neapel ist ein vielseitiger und faszinierender Künstler, der seit einigen Jahren in Deutschland lebt und mit seinen Werken die Aufmerksamkeit auf sich zieht.
Das Interview mit Luciano scheint einem Ausflug in eine Welt, welche uns durch Pinselstriche und Verszeilen verzaubert.

Pamela Lanciotti

Conobbi Luciano Florio all’Incontro di letteratura spontanea presso l’Istituto di Cultura Italiana di Monaco. Arrivò in ritardo, entrò in scena sul finale, in punta di piedi. Si sedette in un angolo. Lo osservai attentamente, i suoi capelli scompigliati gli coprivano il volto. Poi Giulio, il mediatore dell’incontro, gli chiese se avesse portato qualcosa.
Lui tirò fuori dalla borsa la sua agendina nera e sussurrò i seguenti versi:

 

Versi di un canto
Ascolto gente che porta giù dal mare
versi di un canto che vive qua
vicino a me un bambino
mi dice amico mio guarda verso là
così intravedo gli anelli intorno al sole
di un astro che emana in eternità.
Nel gioco tra la vita e la morte
non cambia la fonte ma la città.

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Incontro di letteratura spontanea dell'otto luglio

Giulio Bailetti

Monaco, 11 luglio 2011
Ragazzi, si fa per dire naturalmente, credo che dopo dieci anni siamo sulla giusta strada. Eravamo quattordici, di cui tre nuovi, quattro donne, un austriaco, un francese, una greca, tre tedeschi, tre italiani del nord, due del centro e quattro del sud: una composizione ben eterogenea.

Come sempre l’atmosfera era tale che ci siamo espressi più o meno tutti. La letteratura, per quello che ne siamo capaci, viene dopo. Prima c’è stato il preliminare,

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“La musica nel sangue”

Intervista al duo musicale “note di quarta” Silvana e Danilo Quarta si esibiscono da anni in Germania allietando serate musicali private e feste di piazza.

“note di quarta” ist der Name der italienischen Musikgruppe von Silvana e Danilo Quarta. Seit vielen Jahren treten sie in Deutschland in italienischen Restaurants, bei Straßenfesten, Privatpartys und Hochzeiten auf und laden Gäste mit schöner italienischer Musik zum Tanzen ein. Die Sizilianerin singt und Danilo Quarta aus Apulien spielt Keyboard und Gitarre.

Gianni Minelli

INTERVenti (IV): Silvana e Danilo, dalla Sicilia e dalla Puglia è un

lungo salto fino in Germania. Da quando vivete qui?

Silvana (S): Nel 1968, dopo il terremoto nella Valle del Belice, quel “famoso treno” che va verso il Nord mi portò da Ribera (Agrigento) a Stoccarda, assieme a mia madre e a mio fratello, dove raggiungemmo mio padre e mio fratello. Danilo (D): Anch’io, nel giugno 1968, da Cellino S. Marco (Brindisi), raggiunsi i miei genitori che erano già immigrati a Waiblingen, vicino a Stoccarda.

(IV): Come è stato che avete cominciato a cantare insieme?
(S): A casa mia si respirava aria di musica: mio padre suonava il sax contralto nella banda del paese. Mia madre cantava in casa e con le finestre aperte io la sentivo mentre giocavo per strada; mio fratello Enzo suonava la chitarra. Mio padre acquistò uno dei primi radio-giradischi a 78 giri, con cui allietava tante feste familiari e private. Ricordo la prima volta che mi esibii in pubblico: fu in colonia ad Agrigento insieme ad una mia zia, Suor Ausilia. Questa organizzò allora una recita, nella quale io cantai. Io mi sentivo assai emozionata davanti a tanta gente e cantai “Margherite pallide...” e “Tintarella di luna” di Mina: fu un tripudio, un vero successo.

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Qui e ora

Intervista al pittore crotonese Francesco Frattolillo

Francesco Frattolillo wurde in Crotone (Kalabrien), der Heimat von Pythagoras, geboren. Sein Leben hat er in verschiedenen europäischen Ländern sowie zeitweise in den USA verbracht. Seit 1994 wohnt er in München. In seiner Malerei ist er Autodidakt.

Gianni Minelli

Francesco Frattolillo è nato nel 1955 a Crotone, in Calabria, nell’antica e ridente città che si affaccia sul mar Ionio. A 19 anni si è trasferito a Siena per frequentare la facoltà di Lettere. Il suo animo zigano ed indipendente lo ha poi portato a viaggiare molto e a soggiornare per lungo tempo nei paesi visitati, in Europa e oltreoceano, dove ha seguito e partecipato a molteplici manifestazioni artistiche e culturali. Dal 1994 vive a Monaco di Baviera.

INTERVenti (IV): Quando e come hai scoperto la tua passione per la pittura?
Francesco Frattolillo (FF): Ricordo che da bambino i vicini di casa mi lanciavano urla di disapprovazione per i miei interventi “murales”. E ricordo anche le pedate sul fondo schiena da parte dei bidelli delle scuole elementari. Usavo gessetti colorati, colori a cera, schegge di marmo… Ero un bambino vivace, uno di quelli con l’”argento vivo” addosso. L’arte era per me una gioia, il linguaggio della mia infanzia.

IV: So che non hai frequentato un istituto d’arte…
FF: No, e mi ritengo fortunato da questo punto di vista. L’essere autodidatta ti permette di esprimere la tua creatività senza redini. Cioè sei più libero e totale. D’altronde anche Picasso affermò di aver impiegato più tempo a liberarsi delle tecniche acquisite che ad apprenderle.

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Der jazzige Lebensweg von Alessandro de Santis

Der Tenorsaxophonist ist leidenschaftlicher Musiker mit Liebe zu seiner Wahlheimat München

Un romano scopre a Bari la sua passione per il jazz, ma non le persone con cui condividerla. Si innamora di una monacense e di Monaco dove, dopo qualche difficoltà iniziale, trova l’ambiente giusto per potersi dedicare alla sua passione, anche professionalmente.

Kirsten Ossoinig

Alessandro de Santis ist Vollblut-Jazzmusiker durch und durch. Aufgewachsen ist der gebürtige Römer in Bari. Dort gab es für ihn in seiner Musikrichtung nicht so viele Möglichkeiten. Er verliebte sich in eine Münchnerin und  kam so in den achtziger Jahren nach Deutschland. Mangelnde Sprachkenntnisse und die fehlende Beziehung zur Münchner Jazz-Szene machten es de Santis am Anfang schwer, in München Fuß zu fassen. Seine Leidenschaft zur Musik half dem Tenorsaxophonisten jedoch, die Schwierigkeiten zu überwinden. Mittlerweile ist Alessandro de Santis ein „glücklicher Wahlmünchner“ und hat in verschiedenen Band-Formationen der Isarmetropole Jazz gespielt. Im Moment ist er mit der Band „I Soulisti“ an Münchner Veranstaltungsorten unterwegs. Die Musiker spielen groovigen Jazz-Soul-Sound der sechziger Jahre, unter anderem im „Mariandl“, der „Unterfahrt“, im „Kaffee Giesing“, im „Mister B`s“ und in der Schrannenhalle. Für Interventi erzählt Alessandro de Santis von seinem jazzigen Lebensweg.

Interventi: Was war für Dich der Punkt, an dem klar war, dass Du Jazz-Musiker wirst?
Alessandro de Santis: In Sachen Jazz war ich ein „Spätentwickler“. Wie alle anderen Jugendlichen hatte auch ich meine Diskophase und in meiner Clique wurde überhaupt kein Jazz gehört. Zufällig habe ich dann irgendwann einmal in einer Radiosendung den amerikanischen Pianisten Oscar Petersen gehört – das war für mich wie ein Schock.

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Un contagio emozionale

Intervista al baritono trentino Armin Kolarczyk

In Trient geboren, wuchs der Sänger zweisprachig - italienisch und deutsch - auf. Zunächst studierte er Violine am Konservatorium in Trient mit Studienabschluss im Jahr 1986. Ein Jahr später begann er das Gesangstudium bei Ada Zapperi in München. Es wurde ergänzt durch den Besuch verschiedener Meisterklassen unter anderem bei Erik Werba und Giuseppe Taddei. Parallel widmete sich Armin Kolarczyk dem Studium der Rechtswissenschaften, welches er 1992 an der Universität Innsbruck erfolgreich beendete. Nach dem juristischen Examen wurde der Gesang zu seinem Schwerpunkt.

Maria Cristina Picciolini

“Realizzare noi stessi significa essere coscientemente collegati con la nostra sorgente di vita. Una volta che abbiamo compiuto questo collegamento, niente può più andarci storto”.

(Swami Paramananda)

Siamo andati nel Baden Württemberg ad intervistare il baritono Armin Kolarczyk. Con un cognome straniero, ma con uno spirito e un temperamento puramente italiano e, soprattutto, con un grande amore per l’Italia. Nato a Trento dove ha passato la sua giovinezza, fa parte dell’ensemble del Teatro dell’Opera di Karlsruhe.

 

INTERVenti (IV): Ciao Armin, che piacere rincontrarti. E soprattutto in occasione della presentazione del Don Carlo. Prima d’intraprendere la nostra chiacchierata vorrei che tu ci togliessi subito una curiosità. Il tuo cognome, Kolarczyk, non è che suoni proprio italiano. Ci vuoi raccontare brevemente da dove viene?
Armin Kolarczyk (AK): Certo capisco la tua curiosità e ti chiedo scusa se sorrido mentre ti rispondo. Infatti questa è la solita domanda che mi fanno ogni volta che mi trovo in Italia. Ho ereditato questo cognome da mio nonno.

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Una tastiera ”impegnata“

Intervista alla pianista catanese Serena Chillemi

Serena Chillemi, Pianistin aus Catania, lebt und spielt seit 2004 in München. Sie hat zahlreiche Auszeichnungen bekommen und ist in der bayerischen Hauptstadt nicht nur beim italienischen Publikum sehr populär. Neben der Musik engagiert sie sich mit ihrem Projekt „L'altra Italia“ im Kampf gegen die Mafia.

Laura Martegani

INTERVenti (IV): Da Catania a Monaco è un bel salto. La decisione di venire a Monaco è stata dettata da un desiderio personale oppure dalla possibilità di perfezionarsi al Conservatorio Richard Strauss?
Serena Chillemi (SC): La decisione è sicuramente stata dettata dal fatto di poter studiare al Conservatorio Richard Strauss. In Italia avevo conseguito il diploma al Conservatorio Antonio Scontrino e volevo continuare a studiare.

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