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Americani liberate l'Europa dall'€uro!

"L’euro è stata un’idea orribile, lo penso da tempo." (Amartya Sen)

Sandro D. Fossemò

Ferrara, 24 febbraio 2014.
L'America è sempre stata la nazione del liberalismo democratico basato sulla libertà di impresa, contro ogni grave manipolazione economica o integralismo religioso. Non dimentichiamo che nella vera democrazia liberale è il sistema parlamentare a garantire la maggiore autorità del potere politico, eletto dal popolo, su quello economico o militare. I poteri forti sono subordinati alla volontà popolare che si manifesta nel governo votato democraticamente. Con la moneta unica europea abbiamo avuto un netto tradimento dei principi basilari della democrazia liberale. Un imbroglio e, allo stesso tempo, un pasticcio economico quasi invisibile a causa dell'occultamento dell'informazione critica da parte dei mass media. L'Europa politica, prima dell'avvento dell'euro, doveva svilupparsi ancora molto con l'aiuto del Parlamento europeo e di conseguenza è venuta meno quella forza democratica in grado di guidare la moneta unica in una direzione condiscendente, popolare e sociale. Questa lacuna è stata colmata dall'intransigenza economica della tecnocrazia massonico-bancaria che ha aumentato il proprio potere tecnocratico con la crescente crisi economica. Il clima d'austerità ha provocato con gli anni un atteggiamento fondamentalista riguardo all'inflessibilità dei parametri della moneta unica. Il fondamentalismo monetario dell'euro, voluto principalmente dalla Germania per imporre l'egemonia tedesca in Europa, ha eliminato la sovranità degli stati fino all'instaurazione della dittatura tecnocratica dei tecnocrati di Bruxelles, della Commissione europea e della Banca Centrale Europea (BCE SpA) vale a dire, in altre parole, la Banca privata di Francoforte. Dove c'è cattiva tecnocrazia c'è solo disperazione.

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La fine ebbe inizio in Baviera

Esattamente settant’anni fa, in Baviera si scriveva una pagina nera della storia italiana

Claudio Cumani, presidente del Comites di Monaco di BavieraGaleazzo Ciano e Benito Mussolini passano in rassegna un reparto militare al rientro in Italia di Ciano dall'Africa Orientale Italiana - Brindisi, 17 maggio 1936 (Wiki)

Monaco, 12 settembre 2013

“In quell’angolo della Baviera furono gettate le prime basi della Repubblica Sociale” 
Rachele Mussolini, “La mia vita con Benito”, Mondadori, 1948

“La Repubblica di Salò vide la luce [...] a Monaco di Baviera ed ebbe termine [...] in piazzale Loreto, a Milano”
Mario Monicelli, “La Repubblica di Salò”, Tascabili Newton, 1995

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Una storia di uccelli, uccellacci e uccellini

Sorgerecht. Storica sentenza della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo

Seit 1998 darf in Deutschland ein nichtehelicher Vater nur dann das Sorgerecht ausüben, wenn die Mutter einverstanden ist, sonst bleibt er rechtlos. Der Europäische Gerichtshof für Menschenrechte (EGMR) hat am 3.12.2009 entschieden, dass die deutsche Rechtslage diskriminierend ist. Nun ist die Regierung verpflichtet, unverzüglich eine gesetzliche Neuregelung zu schaffen, die die vom Gerichtshof beanstandete langjährige Diskriminierung beendet. Wird der deutsche Gesetzgeber ein neues Sorgerecht für nichteheliche Kinder schreiben, in dem auch engagierte Väter zu ihrem Recht kommen? “Eine vom Bundesjustizministerium beauftragte wissenschaftliche Untersuchung wird leider erst Ende 2010 vorliegen…“. So die Bundesjustizministerin Sabine Leutheusser-Schnarrenberger zur Sorgerechtsentscheidung des EGMR. Ein Blick auf die Naturwelt würde aber vieles lehren.

Pasquale Episcopo

Il pinguino imperatore è un animale straordinario. È un uccello, ma non vola. Ogni anno la femmina depone un uovo, che viene covato dal maschio. Deposto l’uovo, mamma pinguino lo affida a papà pinguino e marcia verso l’oceano per fare scorta di cibo. Per 65 lunghi giorni senza luce papà pinguino cova l’uovo. In questo tempo interminabile non abbandona mai il suo fardello, che morirebbe per congelamento. Se lo tiene stretto sotto il piumaggio, sulle sue zampe, in costante precario equilibrio. Non mangia e perde metà del suo peso. Che vitaccia, penserete. Ma non è solo. Con lui ci sono migliaia di altri papà dediti allo stesso compito. Ne sono ignari, ma tutti hanno sottoscritto lo stesso tacito quanto nobile contratto con Madre Natura. Quello di salvaguardare la continuità della specie. Così, nel buio, nel vento e nel gelo dell’inverno polare, migliaia di papà pinguini apparentemente immobili si stringono gli uni agli altri. Occupano le posizioni esterne solo per brevi periodi di tempo, in modo da ridurre l’esposizione al gelo. Alla fine, quando l’uovo si schiude, riescono a rigurgitare una poltiglia che per il piccolo rappresenta il primo pasto vitale in attesa di ricevere cibo fresco dalla madre che sta per ritornare. Singolare poi come questa ritrovi, in mezzo a migliaia di pinguini maschi, esattamente il proprio riconoscendo il richiamo sonoro del suo verso.

Il film-documentario “Die Reise der Pinguine” girato dal biologo francese Luc Jacquet e uscito nel 2005 ci ha mostrato da vicino la vita dei pinguini imperatore. Animali unici per la sorte che gli ha assegnato la natura.

Horst Zaunegger, chi è costui?

In natura, nel regno animale, non si celebrano matrimoni. Da millenni i pinguini imperatore adempiono di buon grado alla loro missione senza essere sposati. E senza sapere di non esserlo.

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Alla ricerca della Terra Promessa

Una storia di bambini contesi, tra Monaco di Baviera e Milano

Die Trennung von Marinella und Tobias schien wie jede andere Trennung zu verlaufen. Als jedoch das Jugendamt in Erscheinung tritt wird alles kompliziert. Die Leidtragenden sind vor allem die beiden Kinder, die Gegenstand einer bitteren rechtlichen Auseinandersetzung zwischen München und Mailand werden.

Pasquale Episcopo

Monaco di Baviera e Milano hanno in comune l’iniziale e molto altro. La ricchezza ad esempio. Milano è una città industriale tra le più note al mondo, centro fieristico di importanza internazionale. La stessa cosa vale per Monaco. I due capoluoghi primeggiano anche nell’offerta culturale e artistica. Vantano importanti musei e pinacoteche che ospitano raccolte di notevole valore. Con la Scala e il Nationaltheater, sono sede di grandi eventi musicali. Paragonabili anche l’estensione territoriale, la dimensione demografica e la ubicazione geografica. Entrambe le città sono a ridosso delle Alpi, vicino a laghi e montagne di bellezza straordinaria.

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Jürgen Habermas e Papa Ratzinger

Un possibile accostamento tra razionalismo e cristianesimo

Jürgen Habermas teilt die Besorgnis von Papst Benedikt XVI, was das Fehlen moralischer Werte und die unkontrollierte Entwicklung der Wissenschaft betrifft, und wünscht sich hier einen kritischen Beitrag der Religion.

Sandro D. Fossemò

Siamo senz’altro abituati a vedere l’incontro tra un teologo e un filosofo ma quando abbiamo di fronte un grande rappresentante della Chiesa come Papa Ratzinger e un erede del pensiero francofortese come Habermas il tutto diviene ancor più interessante. Nel gennaio 2004 l’allora Cardinale Joseph Ratzinger, diventato in seguito Papa Bendetto XVI, ha avuto, presso l’Accademia Cattolica di Monaco di Baviera, un dialogo abbastanza corrisposto con il filosofo “ateo metodico” Jürgen Habermas, uno dei maggiori razionalisti laici del nostro tempo. Il reciproco intendimento, seppure con diverse sfumature, tra i due grandi studiosi dimostra come il cristianesimo sia oltre che spirituale pure estremamente

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La Repubblica di Weimar

Fallimento di una democrazia

1918 – 1933: Anfangs hoffnungsvolleJahre, die mit dem Scheitern einer noch unerfahrenen und unentschlossenen Demokratie endeten. Die Unfähigkeit der Regierung, in tiefster Weltwirtschaftskrise sozial tragbare Maßnahmen gegen starke und undemokratische Interessensgruppen durchzusetzen, lässt der Demagogie freien Lauf. Die konservative Bourgeoisie setzt auf die rechte Karte. Hitler beginnt, seine Ordnungsvorstellungen zu installieren.

Andrea Maria Palamidessi

Nel 1930 il governo del socialdemocratico Müller, che esprimeva la volontà degli elettori tedeschi, rassegnò le dimissioni, lacerato dai conflitti tra sindacalisti e imprenditori. Il Presidente Hindenburg cercò invano con Brüning, Papen e Schleicher delle soluzioni alla cronica ingovernabilità, mentre i nazisti, che raccoglievano voti grazie al disagio causato dalla crisi economica, convincevano le classi dominanti a farsi coinvolgere nel governo del Paese.
Il 30 gennaio 1933, Hindenburg nominava cancelliere Adolf Hitler, che in meno di sei mesi riuscì a trasformare quella che formalmente restava una democrazia pluripartitica in un sistema totalitario a partito unico.

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Hannah Arendt

Invito alla lettura

Die Politik wird uns immer gleichgültiger und scheint uns weit weg . Das Denken Hannah Arendts eröffnet uns einen Zugang zu dieser Problematik, da sie vergleichbare Fragestellungen behandelt. Allein schon die Schönheit ihrer Gedanken macht ihr Werk lesenswert.

Cosimo Carniani

Cogliamo l'occasione fornitaci dalle recenti elezioni europee, ennesima conferma del sempre più grave declino della politica, per invitare alla lettura di un’autrice che ha fatto del senso della politica, nell’epoca della sua miseria, uno dei temi centrali della sua pluridecennale riflessione: Hannah Arendt(1).

Nonostante l’opera di Hannah Arendt non abbia affatto bisogno di essere attuale per interessare e sedurre il pubblico, in quanto la profondità, l’importanza, ed anche la bellezza del suo pensiero l’hanno resa un classico, ciò che per definizione è sempre attuale, essa ci attrae anche in forza del suo stretto rapporto con alcuni dei nostri problemi presenti. È senz’altro anche per questo che l’opera di Hannah Arendt è stata oggetto di una vera e propria riscoperta: una rigogliosa fioritura di studi e saggi, nonché un sorprendente successo di pubblico, che hanno fatto addirittura parlare di "moda”(2).

Ciò non sorprende affatto, visto che il pensiero arendtiano è costituito in buona misura dal tentativo di restituire senso e dignità ad una parola, "politica”, che sembrava allora, come ora per noi, averli definitivamente perduti. Mutatis mutandis è lo stesso per noi: come è variamente dimostrato da fenomeni quali l’astensionismo, il crollo della fiducia nelle forze di governo, la crisi delle istituzioni, anche ai nostri orecchi la parola "politica” suona sempre più lontana, indifferente, invisa.

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Liebe und Verantwortung

Sorgerecht lediger Väter

L’articolo 1626a del codice civile tedesco regola la potestà, in tedesco Sorgerecht, dei genitori non sposati. Di tale legge, e della discriminazione in essa contenuta, INTERVenti ha diffusamente parlato nel dossier “Uccelli, Uccellacci e Uccellini” pubblicato nel primo numero del 2010. Il 21 luglio scorso la Corte Costituzionale tedesca ha pronunciato una sentenza che afferma l’incostituzionalità della norma. Ora il governo è chiamato a decidere una nuova legge. Riuscirà il legislatore a concepire una formula che sia paritetica per i genitori e che salvaguardi il diritto dei figli alla “bigenitorialità”?

Pasquale Episcopo

Zwölf Jahre lang hat es gedauert, bis ein Gesetz, welches die Menschenwürde verletzt, endlich überarbeitet wurde. Vom 1.07.1998 bis 21.07.2010 durfte in Deutschland ein nichtehelicher Vater nur mit dem Einverständnis der Mutter das Sorgerecht ausüben, ansonsten blieb er ohne Rechte:
„Sind die Eltern bei der Geburt des Kindes nicht miteinander verheiratet, so steht ihnen die elterliche Sorge dann gemeinsam zu, wenn sie 1. erklären, dass sie die Sorge gemeinsam übernehmen wollen (Sorgeerklärungen), oder 2. einander heiraten. Im Übrigen hat die Mutter die elterliche Sorge“.
Der § 1626a BGB (Bürgerliches Gesetzbuch) ist 1998 mit der Kindschaftsrechtsreform in Kraft getreten. Ein wichtiges Ziel der Reform war die Beseitigung der rechtlichen Unterschiede zwischen ehelichen und nichtehelichen Kindern. Als Konsequenz wurde die gemeinsame elterliche Sorge ermöglicht, auch wenn Eltern nicht miteinander verheiratet sind. Heute wissen wir, dass nur die Hälfte der Eltern die Sorgeerklärung unterschrieben hat. Was ist mit den Übrigen? Die Antwort ist einfach: Viele Mütter wollen nicht die Verantwortung mit den Vätern ihrer Kinder teilen. Sind diese Väter schlechte Menschen? Oder sind im Gegenteil diese Mütter schlecht und egoistisch? Oder ist die Regelung des § 1626a BGB einfach unakzeptabel? Für viele Väter führte der § 1626a BGB meistens zu zwei Konsequenzen: Entweder hat er die Entfremdung von ihren eigenen Kindern verursacht oder er hat den Streit mit den Müttern provoziert, anstatt diesen zu vermeiden.
Mit Urteil vom 29.01.2003 hatte das Bundesverfassungsgericht (BVerfG) entschieden, dass § 1626a BGB „derzeit im Wesentlichen“ verfassungsgemäß war. In seiner Begründung hatte das BVerfG vor allem zwei Argumente aufgeführt: Erstens der durch die Schwangerschaft begründete, „biologische“ Vorteil der Mutter, zweitens das Kindeswohl, in dessen Namen jeder Streit vermieden werden muss. Das BVerfG hatte aber den Gesetzgeber angemahnt, „die tatsächliche Entwicklung zu beobachten und zu prüfen (…) auch unter Berücksichtigung der Rechtsentwicklung in den anderen europäischen Ländern“.

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Il mantenimento dei figli maggiorenni

Un confronto fra Italia e Germania

Bis zu welchem Alter und nach welchen Regeln soll man für den Unterhalt seiner volljährigen Kinder sorgen? Ein Blick auf das deutsche und das italienische Verhalten verrät einige wesentliche Regeln und zeigt auch Unterschiede in der Handhabung zwischen den beiden Ländern.

Avv. Francesca Perri

In Italia come in Germania, i genitori sono tenuti a mantenere, istruire ed educare i propri figli tenendo conto delle loro capacità, delle loro inclinazioni naturali e delle loro aspirazioni. Il principio è a tutti noto, almeno fino a che i genitori non si ritrovano separati o divorziati con figli ormai maggiorenni. In queste situazioni, infatti, nulla è più così scontato: il mantenimento del figlio spesso diventa uno strumento di guerra tra i due genitori e oggetto di dubbi interpretativi per i giuristi. In virtù di quali presupposti e per quanto tempo si è tenuti a mantenere i propri figli anche se maggiorenni?

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