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La sindrome del tunnel carpale

Una diffusa patologia a cavallo tra ortopedia e neurologia

Das Carpaltunnelsyndrom ist eine häufige Erkrankung, die durch die Komprimierung eines Nervs am Pulsgelenk verursacht wird. Der Erfolg der möglichen Therapien ist von der Frühdiagnose abhängig.

Dr. Leonardo Chen

La sindrome del tunnel carpale (STC) è una malattia dovuta alla compressione del nervo mediano a livello del polso. Tale nervo scende dal braccio e attraversa un "tunnel” formato dalle ossa carpali sottostanti e dal legamento carpale al di sopra (vedi fig.1).
Se questo spazio si restringe, si viene a creare una compressione del nervo mediano che provoca una sensazione di addormentamento o di formicolio a livello delle dita pollice, indice, medio e parte dell’anulare.
Il sintomo della cosiddetta "mano addormentata” (vedi fig.2) si presenta più frequentemente durante la notte e, certe volte, è presente una sensazione di dolore che si diffonde fino al braccio. In casi più avanzati si può giungere sino all’atrofia muscolare e ed alla perdita di forza a livello della mano. Se la compressione è prolungata il nervo può perdere la sua funzione (denervazione) a causa di un processo di demielinizzazione (perdita della guaina isolante del nervo).

Conseguenza del processo di denervazione può essere oltre all’atrofia muscolare anche la perdita permanente di sensibilità. Questa malattia colpisce circa il 15% della popolazione generale ed è più frequente fra le donne, specialmente durante la gravidanza, e anche come malattia professionale in mestieri nei quali si fa molto uso della mano e dell’avambraccio. Chi soffre dei disturbi descritti dovrebbe sottoporsi quanto prima ad una visita medica a causa del rischio che la malattia a lungo andare possa portare al danno permanente del nervo mediano.
Il grado di sofferenza del nervo può essere valutato dal neurologo attraverso un esame della conduzione elettrica del nervo mediano: più lenta la conduzione e più grave è la compressione del nervo. La terapia dipende dal grado di compressione. Nello stadio iniziale della malattia è spesso sufficiente l’applicazione di una doccia ortopedica (Karpalschiene) durante la notte. Se i sintomi non diminuiscono attraverso tale provvedimento, si può praticare un’infiltrazione cortisonica nella regione del tunnel carpale. Nei casi più avanzati la terapia è chirurgica.
Oggigiorno si hanno a disposizione due opzioni: la terapia chirurgica aperta e quella endoscopica. In genere la chirurgia aperta è riservata ai malati affetti da malattie collaterali come artrite reumatoide, esiti di fratture al polso e alla mano, artrosi avanzata del polso, STC recidivante. L’intervento endoscopico è invece una tecnica chirurgica invasiva limitata ai tessuti molli, con uso minimo di sostanza anestetica locale ed ha il vantaggio di provocare meno dolore e di permettere un recupero più rapido.

(2004-3 pg 23)

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