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La sostenibilità secondo Tenuta Sant’Antonio

Die vier Castagnedi-Brüder stammen aus einer alten bäuerlichen Kultur des Veneto. Mit Studium, Leidenschaft und Anstrengung sind sie zu erfahrenen Winzern geworden. Die Geschichte ihres Weinguts geht auf dreißig Jahre zurück, aber dieses Land ist seit Generationen in ihren Herzen.

Nicoletta Curradi

Firenze, 24 agosto 2022.
Tenuta Sant’Antonio è la realizzazione del sogno die quattro fratelli Castagnedi che, provenienti da generazioni di viticoltori, si sono impegnati dal 1995 a realizzare vini iconici guidati da ricerca, esperienza e passione, dando una nuova interpretazione a terroir importanti della tradizione vinicola veneta, italiana e mondiale: Valpolicella DOC e Soave DOC.

Situata tra gli splendidi pendii di Colognola ai Colli, la Tenuta è un progetto imprenditoriale ambizioso e in continua evoluzione che ha sempre posto la qualità rigorosa come fondamento della produzione, spingendo continuamente i confini dell’innovazione per favorire la sostenibilità, l’eccellenza e il riconoscimento internazionale e per garantire la massima espressione dell’identità dell’azienda.

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Fantini, vini prodotti nel cuore del Sud Italia 

Nicoletta Curradi  

Firenze 25 luglio 2022.
Il Gruppo Fantini in nasce nel cuore del Mediterraneo, in Abruzzo, nella piccola città di Ortona nel 1994 ad opera di tre soci Filippo, Valentino e Camillo, chiamati anche «i tre sognatori» perché capaci realizzare un sogno che sembrava impossibile, creare una realtà che fosse il fiore all’occhiello del Sud Italia senza possedere capitali finanziari e vigneti di proprietà ma con un modello di business altamente innovativo.

L’arte enologica nulla può creare che non sia già presente in natura nelle uve trasformate. Ecco le ragioni della bontà dei vini Fantini: vitigni che, dall’antichità, si sono integrati nei terreni trovando un habitat naturale unico; l’esperienza e la passione contadina in simbiosi per 365 giorni all’anno con i vigneti, trattati con intensità ed attenzione, un team di agronomi ed enologi di grande esperienza, la cui prima missione è quella di trasferire in bottiglia, intatte, le peculiarità di uve uniche.

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Palazzo Portinari Salviati a Firenze:  tra le sue mura la storia, l’arte e ora anche l’alta cucina 

Das gehobene Chic Nonna Restaurant von Küchenchef Vito Mollica wurde kürzlich im historischen Palazzo Portinari Salviati im Herzen von Florenz eröffnet.

Nicoletta Curradi

Firenze, 19 luglio 2022.
Conclusa la ristrutturazione, Palazzo Portinari Salviati, palazzo quattrocentesco con un nucleo del Duecento, ha un’estensione di dodici mila mq e si trova a due passi dal Duomo e dagli Uffizi. È senza dubbio uno scrigno di storia e di fascino per essere stato prima la residenza di Beatrice, musa di Dante, poi dimora della famiglia Salviati da cui discese Cosimo I dei Medici, ma anche per aver accolto l’opera di architetti e artisti come Michelozzo, Giuliano da Sangallo e Alessandro Allori.

Da alcuni mesi il palazzo ospita una residenza d’epoca con 13 suite al piano nobile e 25 appartamenti, ma di recente è divenuto anche la cornice del concept finale di Chic Nonna Firenze, che vede lo chef Vito Mollica in qualità di Director of Culinary del nuovo progetto food & beverage di Mine & Yours Group. Infatti, dopo l’apertura di Salotto Portinari Bar & Bistrot, caratterizzato da un’offerta composita, adatta a ogni momento della giornata, e Sala Beatrice, destinata agli eventi privati, entrambi inaugurati la scorsa primavera, è la volta del nuovo ristorante gastronomico Chic Nonna di Vito Mollica.

Se Salotto Portinari propone un servizio quotidiano con orario 10-23, con il bistrot, il bar e il cocktail bar, Chic Nonna di Vito Mollica si presenta al pubblico con orario solo serale, aspirando a diventare un punto di riferimento per l’alta cucina, attraverso un progetto di ristorazione improntato sul fine dining e su materie prime di eccezionale qualità. È una cucina centrata sulla stagionalità e di matrice tradizionale, ma che allarga gli orizzonti del gusto superando i confini, grazie all’impiego di ingredienti selezionati fra le eccellenze locali e mondiali quali il pollo bianco del Valdarno, il Patanegra a lunghissima stagionatura, le verdure coltivate da piccoli produttori toscani e la selezione di ostriche.

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In Basilicata c’è più gusto!

In der Basilikata ist es ein Genuss für den Gaumen und das Auge, den Versuchungen nachzugeben

Nicoletta Curradi 

Firenze, 8 luglio 2022.
Sono numerosi i prodotti gastronomici tipici della Basilicata, regione dell’estremo sud d’Italia.

Nel Parco Nazionale del Pollino, si coltivano collane di gustosi peperoni “cruschi”. La denominazione IGP ne annuncia la croccantezza, caratteristica ottenuta dopo un lungo periodo di essiccazione al sole. Inconfondibile il suo tipico sapore dolciastro. Ha le dimensioni di una mela rossa e la forma di un pomodoro dalle sfumature verdi.

Il fagiolo impreziosisce diversi piatti dell’arte culinaria lucana. Come bottoni screziati di rosso, un’altra varietà del legume si impone come “signore” del gusto, il Fagiolo di Sarconi Igp, le cui radici affondano nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano.  

L’azienda agricola Per Boschi e Contrade di Sarconi in provincia di Potenza si trova in un territorio in cui sopravvivono autentiche tradizioni e produzioni.
Un paesaggio che è stato custodito e preservato, grazie anche all’isolamento geografico che ha caratterizzato la zona fino a pochi decenni fa. Una terra ricca di sapori, dal vino, al pane fino ai formaggi e ai salumi. L’azienda coltiva cereali come orzo, farro e grano, e legumi come ceci, fave o lenticchie.

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Veneto, luogo di siti UNESCO tra colline e montagne 

Die Unesco – die Organisation, deren Hauptziel es ist, kulturelle und natürliche Schätze aus aller Welt zu identifizieren, zu schützen und zu bewahren – hat neun Orte in Venetien auf die Liste des Weltkulturerbes eingetragen, darunter die Hügel von Prosecco und die Dolomiten.

Nicoletta Curradi

Firenze, 6 giugno 2022.
Il rito dell'aperitivo è ormai divenuto un must negli ultimi anni e pochi rinunciano in varie  occasioni a  gustare un calice di prosecco. Ma è importante notare dove nasce questo vino così amato e quanto lavoro sta dietro un calice di bollicine.

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene in Veneto rappresentano un paesaggio di dorsali collinari, ciglioni, cioè piccoli vigneti su strette terrazze erbose, foreste, villaggi e coltivazioni. Per secoli questo terreno aspro è stato modellato e adattato dall’uomo e fin dal XVII secolo l’uso dei ciglioni ha creato un particolare paesaggio a scacchiera con filari di viti parallele e verticali rispetto alla pendenza, Nel XIX secolo la tecnica di coltivazione della vite denominata “bellussera” ha generato le caratteristiche estetiche del paesaggio.

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Le anteprime dei vini toscani 2022

In der Toskana wurden die Präsentationen der neuen Weinjahrgänge gerade beendet

Nicoletta Curradi

Firenze, 26 marzo 2022.
Dopo i notevoli risultati di BuyWine 2022, nei giorni scorsi si è tenuta a Firenze “PrimAnteprima 2022”, la giornata inaugurale della Settimana delle “Anteprime di Toscana”, un ricco calendario di eventi di presentazione delle nuove annate dei vini toscani, organizzati sotto un’unica regia con il coinvolgimento della stampa specializzata del vino italiana ed estera.

Gianna Nannini, rockstar toscana internazionale e viticoltrice, è stata testimonial d’eccezione per PrimAnteprima ed è salita sul palco del Cinema La Compagnia a Firenze per raccontare la propria esperienza nel mondo del vino. È infatti proprietaria della Certosa di Belriguardo costruita nel 1348 da monaci cattolici che si insediarono nella zona del senese.

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Tradizione e qualità: le chiavi del successo di Tenuta Kornell

Nach der langen Pandemie blickt Tenuta Kornell mit einer Jahresproduktion von 200.000 Flaschen nach vorne

Nicoletta Curradi

Firenze, 16 febbraio 2022.
La Tenuta Kornell è situata nel comune di Siebeneichvicino a Terlano in Val d'Adige, in provincia di Bolzano in Alto Adige. Reperti archeologici di semi d'uva carbonizzati e strumenti di vinificazione come coltelli per la vite e vasi di bronzo risalenti al V-III secolo a.C. attestano una cultura del vino che risale a migliaia di anni fa. L'origine di Kornell risale al XIII secolo. Un luogo di interesse è la cantina storica con un vecchio Torggel, cioè una pressa per alberi del XVII secolo. La famiglia Brigl, ricca di tradizione, è attiva nel settore vinicolo dal XVI secolo. La tenuta di Kornell fu acquistata da Leonhard Brigl nel 1927. Friedrich Brigl ha fondato la "Brigl'sche Eigenbaukellerei" nel 1950. Dal 2001 a cantina è gestita da Florian Brigl, con Marco Chistè come maestro di cantina.

I vigneti coprono 11,5 ettari di vigneti propri e 3,5 ettari di vigneti in affitto nei tre comuni di Siebeneich, Eppan Berg e Gries vicino a Bolzano ad un'altitudine compresa tra 270 e 550 metri sul livello del mare. Sono piantati con le varietà di vino bianco Pinot Bianco, Sauvignon Blanc e Gewürztraminer, così come con le varietà di vino rosso Lagrein, Pinot Nero, Merlot e Cabernet Sauvignon. Dopo una fermentazione controllata in vasche d'acciaio, i vini rossi vengono affinati per 14-18 mesi in barrique francesi o in grandi botti di rovere tradizionali. Prima di essere commercializzati, i vini maturano per altri dieci mesi circa in bottiglia. 

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La “Grappa Cru Centenario” di Liquori Morelli è Gold Medal al concorso internazionale “Meininger’s International Spirits Award”

Nicoletta Curradi

Firenze 30 gennaio 2022.
Il 2022 è iniziato per Liquori Morelli in maniera pirotecnica: dopo la medaglia d’oro conquistata da “Grappa Cru 98 Invecchiata Acacia” lo scorso Novembre alla “Spirits  Selection” by Concours Mondial de Bruxelles, lo storico liquorificio di Palaia (PI) ha vinto la “Gold Medal” nella categoria “Grappa Invecchiata” per “Grappa Cru Centenario” al concorso internazionale “Meininger’s International Spirits Award”.

Si tratta di un premio di grande rilevanza non solo perchè vengono messi a confronto “spirits” di ogni parte del mondo, ma anche per la riconosciuta severità ed oggettività delle procedure che disciplinano sia l’operato dei giudici sia dell’assegnazione dei punteggi. Ad esempio non viene compiuta apertamente una valutazione comparata anche per conferire a ciascuna etichetta l’attenzione dovuta, mentre il punteggio finale è in sostanza la media di tutte le valutazioni presentate. Una peculiarità dell’ISW è inoltre data dal fatto che gli alcolici sono descritti in base al loro aroma usando una ruota degli aromi appositamente progettata per ogni tipo di spirito, risultando quindi subito visivamente importante sia per i produttori che per il consumatore  finale.
"Grappa Cru Centenario” appartiene alla gamma aziendale denominata “Cru” e come risulta facile intuire dallo stesso nome essa è stata dedicata ad un momento straordinario per Liquori Morelli: la sua creazione celebra infatti il primo secolo di vita del liquorificio fondato nel 1911 dal Cav. Leonello Morelli.

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Nasce il nuovo Americano Bianco di Liquori delle Sirene:

Die Liebeslegende des Gardasees wird durch ein neues Etikett erzählt, das anlässlich des Valentinstags präsentiert wird

Nicoletta Curradi

Firenze, 31 gennaio 2022.
Un aperitivo naturale ispirato dalla tradizione veneta (degli aperitivi) e dall'amore che Liquori delle Sirene ha per la natura.

Fatto a mano con amore, nato dal matrimonio tra i vini bianchi della regione del Lago di Garda e dalle singole macerazioni di diverse botaniche. Fra tutte risalta la genziana che, con con le sue note amaricanti, crea un blend di vino "amaricato". La tradizione dell’americano - quale vino amaricato (non il cocktail) - ha radici lontane e si collega alla regione del Piemonte. Ma è la genziana la pianta che differenzia questo prodotto dai Vermouth. Infatti, in essi la pianta amaricante con presenza maggiore è l'assenzio, mentre nell'Americano Bianco Sirene è appunto la genziana.

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Ciliegiolo di Narni protagonista in un territorio tutto da scoprire

Der Verband der Erzeuger von Narni Ciliegiolo hat sich zum Ziel gesetzt, die Rebe und ihr önologisches und kulturelles Potenzial in Bezug auf die Geschichte und Schönheit der Region, die sie beherbergt, zu fördern und die Entwicklung der einheimischen Weinproduktion zu fördern.

Nicoletta Curradi

Firenze, 11 dicembre 2021.
L'Umbria è una regione bellissima, ricca di tesori nascosti e diversità ne contraddistinguono il territorio che racchiude ricchezze paesaggistiche, culturali e vitivinicole di notevole rilevanza.

Grazie al lavoro svolto negli ultimi anni da alcuni produttori illuminati, si è stato dato spazio alla conoscenza e alla crescita di una realtà e di un vitigno per anni trascurato, il ciliegiolo, che ne vede Narni la patria.

Utilizzato in passato quasi unicamente come vitigno da “taglio”, o come componente aggiuntiva o correttiva nei vini prodotti da altri vitigni, Sangiovese in primis, negli ultimi anni sta rivivendo una nuova modalità interpretativa, diventando solista e raccontandosi per la sua unicità e per le differenze territoriali e stilistiche che lo caratterizzano.

L’Associazione Produttori Ciliegiolo di Narni è nata nel 2014 per iniziativa di alcune aziende della zona ed è attualmente composta da sette soci.

Lo scopo è soprattutto quello di promuovere il Ciliegiolo, vitigno presente a Narni e nei territori circostanti, vinificandolo in purezza, ma anche di far scoprire e dare valore alle bellezze paesaggistiche e storico-culturali delle sue zone di riferimento.

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La cultura classica in cucina: intervista allo chef Giovanni Cerroni

Nicoletta Currradi

Tempo fa avevamo già avuto la fortuna di visitare il nuovissimo 5 stelle Dimora Palanca, ma non avevamo potuto incontrare il suo chef Giovanni Cerroni.  Oggi finalmente si è presentata l'opportunità e possiamo  soddisfare la nostra curiosità. 
La prima domanda riguarda la sua formazione e il suo bagaglio di esperienze, che,  benché sia molto giovane, è piuttosto corposo. 

Chef Cerroni, ci racconti come ha iniziato la sua attività.
Premetto che non ho frequentato l'istituto alberghiero, ma piuttosto due anni di ginnasio e tre di liceo psico-pedagogico, mentre sperimentavo continuamente in cucina a casa. Poi ho scelto di non andare all’università e ho lasciato Roma per Londra dove ho iniziato come lavapiatti a 18 anni, cercando di rubare piccoli segreti ai cuochi che preparavano i piatti. Sono poi tornato in Italia per frequentare il corso della scuola Cordon Blue a Roma e da lì si sono susseguite varie esperienze. Il mio curriculum parla di un percorso intenso e formativo, che comprende ristoranti e chef come il Convivio Troiani, Oliver Glowig e Daniele Lippi, l'Inkiostro a Parma, poi il periodo al Mugaritz, in Spagna, estremamente importante sotto ogni punto di vista. E poi Cina, Giappone, ho girato mezzo mondo. Ma poi ho deciso di  rientrare in Italia e, dopo le parentesi al  ConFusion a Porto Cervo e il Paragon 700  a Ostuni, eccomi qua.

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Che Natale sarebbe senza panettone?

Ein paar leckere Vorschläge zum berühmten Weihnachtskuchen

Nicoletta Curradi 

Firenze, 14 novembre 2021.
Auspicando il ritorno alla tanto desiderata normalità per le festività natalizie con non troppe restrizioni, non dimentichiamo quest'anno di portare in tavola re panettone.

A tal proposito suggeriamo qualche idea golosa originale che magari finora non conoscevate. Lasciamo stare il banale panettone industriale dal gusto stampato e sempre uguale. In Toscana abbiamo la possibilità di gustare panettoni artigianali di elevata qualità, realizzati da produttori molto esperti ed esigenti.

Per esempio il Liquorificio Morelli di Palaia (PI) vanta una storia recente, ma di successo nella produzione di panettoni, mentre i suoi liquori vengono prodotti dal 1911. I dolci natalizi infatti nascono solo nel 2017, ma hanno subito raggiunto vette importanti, con vendite fino a dieci mila pezzi. Sono artigianali, prodotti con materie prime sceltissime toscane e sono disponibili nei gusti Limoncino, Arancino, Arancino 32° e Grappa, che sono appunto alcuni dei liquori che i fratelli Luca,Paolo e Marco Morelli creano da tempo con successo. La bagna dei panettoni è a base di questi celebri liquori e i limoni e le arance utilizzati sono gli stessi alla base dei liquori. Il gusto alcolico è perfettamente bilanciato per ottenere un gradevole risultato vellutato.
I panettoni sono disponibili nel formato da 750 g.e si possono ordinare facilmente sul sito www.shop.liquorimorelli.it

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Babbi: Der kleine tägliche Genuss aus Italien

Nicoletta Curradi

Firenze, 6 novembre 2021.
Das italienische Unternehmen Babbi, führend in der Herstellung von Zutaten für die Speiseeisesherstellung und von Waffelspezialitäten für Eisdielen, Konditoreien und das Gastgewerbe, ist bereit, seine neue E-Commerce-Plattform auf dem deutschen Markt einzuführen.

Nach dem Start des Online-Shops für den italienischen Markt im vergangenen Jahr hat Babbi beschlossen, den kleinen täglichen Genuss auf Basis von Waffeln und Schokolade auch jenseits der Alpen anzubieten. 
In den letzten Jahren hat sich der deutsche Markt als großer Bewunderer unserer Süßwarenspezialitäten erwiesen: Als Kenner von Waffeln hat der Geschmack der Babbi-Produkte den anspruchsvollen Gaumen der deutschen Verbraucher nicht unbeeindruckt gelassen.

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Pasticceri a casa propria? Con Babbi si può!

Nicoletta Curradi

Firenze, 24 ottobre 2021.
Home Bakery, che parole difficili...niente paura. Si tratta semplicemente della possibilità, con prodotti specifici appositamente creati, di realizzare tra le mura domestiche dolci buoni e anche belli da vedere, come appena usciti da una pasticceria.

Purtroppo, durante i periodi di lockdown, ci siamo dovuti  cimentare,  per necessità o per passare il tempo, con attività casalinghe come la preparazione di pane, dolci  o pizze. E magari, dopo tanta fatica, i risultati sono stati spesso deludenti. Ma adesso c'è una novità che farà piacere a molti: è nata in questi giorni una nuova linea di prodotti gluten-free dedicati alla pasticceria casalinga.

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Novità sostenibili per Distillerie Subalpine

Nicoletta Curradi

Firenze, 16 ottobre 2021.
È partita una piccola rivoluzione nel mondo della liquoristica. A lanciarla è il Gruppo Affini di Torino che presenta le nuove bottiglie total craft di Distillerie Subalpine, avvicinando il più possibile allo zero la propria impronta ecologica e aprendo una nuova strada per il mondo dei drink e della mixologia. 

Le bottiglie delle Distillerie Subalpine vengono realizzate completamente in vetro riciclato, le etichette sono rigorosamente in carta e non in PVC, il tappo è in legno ed è stata eliminata definitivamente la capsula in plastica. Un miglioramento importante per un brand che da sempre pone grande attenzione alla sostenibilità in tutta la propria filiera: basti pensare che i locali Affini sono stati tra i primi in Italia ad essere completamente plastic-free e che con l’entrata nel Green Retail Park torinese Green Pea hanno ulteriormente ribadito e accentuato questa loro sensibilità. 

Dal contenitore al contenuto, il rispetto verso l’ambiente è il medesimo ed è fondato su prodotti di qualità garantita, provenienti dalle ricchezze naturali proposte dal territorio, e sulla collaborazione con piccole realtà artigianali locali. In quest’ottica nasce il Susa Libre, quinto liquore delle Distillerie Subalpine, prodotto anch’esso house made presso il nuovo Opificio del Gruppo Affini inaugurato nei mesi scorsi a Chieri (TO).

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Liquori Morelli celebra i suoi primi 110 anni con un nuovo gin tutto toscano 

Liquori Morelli, ein Unternehmen mit Sitz in Forcoli in der Provinz Pisa, präsentierte auf der szenografischen Terrasse von ToscaNino in Rinascente eine Vorschau auf den exklusiven Saffron Gin

Nicoletta Curradi

Firenze 4 ottobre 2021.
Si completa così una trilogia dedicata al gin dichiaratamente di alta gamma che l’azienda di Palaia, guidata dai fratelli Luca, Paolo e Marco, ha voluto proporre negli ultimi tre anni  agli appassionati. Infatti dopo Gin Botanico e Gin Fondatore ecco che con Gin allo Zafferano viene definitivamente celebrata la toscanità con un look lussuoso ed esclusivo.

Il liquorificio ha scelto lo zafferano per due motivi: perché si tratta di un alimento considerato molto pregiato e in secondo luogo per restare nel solco del legame con il territorio, dal momento che la spezia scelta viene coltivata proprio da un’azienda toscana di Castelfiorentino.

La peculiarità di questo gin è insita proprio nella sua preparazione, che segue un procedimento che rimanda ad un rito antico e che prevede una fase a bagnomaria nei pistilli di zafferano. Paolo Morelli, che in azienda è anche direttore di produzione, anche in questo caso ha fatto ricorso alla sua maestria di alchimista raggiungendo un risultato di grande pregio ed equilibrio che prende forma in una elegante bottiglia. Nel bicchiere colpisce immediatamente il colore giallo oro intenso e al naso l’aromaticità tipica dello zafferano si rivela con sicura finezza per poi esprimersi in bocca con delicata astringenza, donando al palato una sensazione di pulizia e freschezza.

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La responsabilità sociale di impresa di Ruffino

Das Unternehmen aus Tenuta di Poggio Casciano belebt seine Mission neu: die Entschlossenheit, eine Strategie zu verfolgen, die auf der verantwortungsvollen Entwicklung seines Geschäfts basiert

Nicoletta Curradi

Firenze, 30 settembre 2021.
Ruffino ha presentato ufficialmente il suo terzo bilancio di sostenibilità relativo all’anno fiscale 2021, concluso lo scorso 28 febbraio. E lo ha  fatto nella sua casa, a Bagno a Ripoli, la Tenuta Poggio Casciano, a sottolineare ancora di più il legame di Ruffino alle proprie radici, al territorio e al contesto ambientale e sociale in cui opera, pur sempre con il consueto sguardo di apertura globale.

I risultati riportati nel bilancio di sostenibilità, articolato in quattro macro capitoli collegati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), testimoniamo i significativi progressi fatti sin qui nel solco di iniziative la cui finalità si eleva sopra il concetto stesso di business e di obiettivi sfidanti che l’azienda si è posta per i prossimi anni nell’ambito delle tematiche ambientali, sociali e di governance. Nonostante il periodo di complessiva variabilità Ruffino infatti mantiene una solida certezzala determinazione nel perseguimento di una strategia improntata allo sviluppo responsabile del proprio business.

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La pasticceria crudista approda al Museo Novecento di Firenze

Nicoletta Curradi

Firenze, 20 settembre 2021.
Cioccolato, biscotti, praline, dolci al cucchiaio e gelato, tutto rigorosamente senza farine, latte, uova, lieviti e senza zucchero. Vito Cortese, il più importante pasticcere crudista d’Italia, aprirà il suo locale gourmet nel cuore di Firenze, nei nuovi spazi della caffetteria del Museo Novecento che danno su Piazza Santa Maria Novella: Cortese Caffè 900. 

È la prima volta al mondo che un pasticcere così fuori dal comune si aggiudica l’incarico per la ristorazione di un luogo così prestigioso come un museo di arte contemporanea. Cortese avrà a disposizione 130 mq, con un ampio spazio all’esterno sotto il loggiato proprio accanto all’ingresso del museo, per offrire ai suoi clienti un vero e proprio nuovo modo di intendere il dolce: non più un peccato di gola ma un’esperienza di piacere che è anche omaggio alla salute.  Solo e unicamente materie prime pregiate e dall’alto valore nutritivo, bio e vegan, trasformate, grazie a processi di essiccazione e fermentazione, in deliziose ricette gourmet equilibrate e indimenticabili. Un luogo, insomma, che ambisce a diventare un punto di riferimento non solo per i cultori della cucina veg e gluten free, ma per tutti coloro che cercano i dolci più eleganti, il miglior cioccolato di qualità al mondo e un modo unico e originale di interpretare l’arte della pasticceria. “La pasticceria crudista è una nuova esperienza gustativa, spiega Vito Cortese, un modo innovativo, più consapevole, di approcciarsi al cibo, dove vengono messi in risalto i sapori autentici degli ingredienti, mantenuti nella loro forma più naturale che preserva tutte le proprietà nutritive di ogni singolo ingrediente. 

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Un giardino segreto nel cuore di Firenze

Ein Bed & Breakfast im Herzen von Florenz mit einer versteckten Perle, einem Garten von 200 Quadratmetern, einer grünen Lunge in der Stadt, wo Sie abschalten und entspannen können

Nicoletta Curradi

Firenze 21 settembre 2021.
Andiamo oggi alla scoperta di una recente struttura ricettiva nata nel cuore di Firenze dall'iniziativa di tre giovani intraprendenti. Ecco la loro storia.

I fratelli Filippo e Francesco Lomanno erano proprietari di un ristorante ideato ed avviato insieme al padre, che improvvisamente li ha lasciati pochi mesi dopo l’apertura, i ragazzi hanno mantenuto il ristorante per cinque anni, rimboccandosi le maniche e portandolo al massimo del suo splendore, per poi venderlo per dedicarsi al loro nuovo progetto. 

Lucrezia dopo aver vissuto a Londra e Parigi, torna in Italia, conosce e si innamora di Filippo; dopo due anni vanno a convivere e insieme cominciano ad affittare una stanza della loro casa. Dopo qualche anno anche Lucrezia perde il padre, un triste evento che le cambia la visione del valore delle cose e del tempo…

Superate insieme alcune avversità della vita, i tre ragazzi decidono di dedicarsi al loro sogno e quello dei loro padri, infatti Ferdinando Lomanno era un prestigioso architetto, e a suo tempo aveva immaginato e pre-visionato nella casa di Via della Colonna un futuro B&B. 

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Golden View, un ristorante esclusivo accanto al Ponte Vecchio, un nuovo progetto ne potenzia mission e prestigio

Ein atemberaubender Blick auf die Ponte Vecchio, die Uffizien und den Arno ist die Gewinnerkarte des Golden View, aber nicht nur. ..

Nicoletta Curradi

Firenze, 8 luglio 2021.
Uno spazio destinato alla ristorazione non deve basarsi soltanto sulle pietanze e sulla mise en place. È il racconto della posizione solida, della centralità e della prospettiva; per unire, pensare e sognare nello stesso modo in cui i suoi proprietari pensano e sognano. Per il Golden View, realtà fiorentina di proprietà di Tommaso Grasso, se ne è fatto interprete l’architetto Nicola Maggiaioli (MIARCA Architecture), coniugando l’effetto scenografico e “golden” del panorama con la preziosità della semplice eleganza, che fa dialogare le forme con lo stile del locale.
I 650 metri quadrati sono stati riorganizzati con l’obiettivo di valorizzare sia la luce provenientedalle sponde dell’Arno, sia la funzione di ogni ambiente e dunque del ruolo di ciascun professionista del gusto partecipe di  questa avventura culinaria  iniziata ormai vent’anni fa.

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L’alta pasticceria di Iginio Massari all’Helvetia & Bristol di Firenze 

Nicoletta Curradi

Firenze, 22 giugno 2021.
Helvetia & Bristol, Starhotels Collezione annuncia la prossima apertura di un esclusivo punto vendita Iginio Massari Alta Pasticceria all’interno dell’iconico hotel Helvetia & Bristol, a due passi da Via Tornabuoni e Palazzo Strozzi.

Da sempre un luogo di richiamo e incontro nel cuore di Firenze, l’Helvetia & Bristol ha riaperto le porte dopo un intervento magistrale di restauro e ammodernamento preservando l’originale struttura ottocentesca. I lavori di ampliamento conclusi nel 2021 hanno arricchito l’hotel dell’ala Bristol, ed è qui che entro l’autunno si troverà l’affascinante spazio della nuova pasticceria.

L’intero percorso professionale di Iginio Massari è stato ispirato dalla convinzione che qualità senza compromessi e cura del dettaglio fossero le chiavi per elevare la cultura della pasticceria alla sua massima espressione.

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La Pietra del Cabreo apre le sue porte nel cuore del Chianti Classico

Nicoletta Curradi

Firenze, 19 giugno 2021.
Apre ufficialmente al pubblico ai primi di luglio la Pietra del Cabreo Relais di Charme, nuovo gioiello della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. 
La Pietra del Cabreo è il nuovo ed esclusivo relais di charme “dentro la vigna” della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. Come per il Borgo del Cabreo, l’azienda ha riqualificato e trasformato un antico insediamento rurale, che sorge a Greve in Chianti all’interno delle storiche Tenute del Cabreo, acquistate alla fine degli Anni ’60 dal fondatore Ambrogio Folonari.

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“Ci mettiamo la faccia”: ecco le nuove etichette de Le Manzane

Grafica rinnovata per sei referenze storiche della famiglia Balbinot, proprietaria della tenuta Le Manzane nel cuore delle Colline del Prosecco Superiore, che investe sulla ripartenza all’insegna del motto “To Be Happy”. 

Nicoletta Curradi

Firenze, 16 giugno 2021.
La cantina Le Manzane cambia volto alle proprie etichette e ci mette la faccia, anzi le facce di Ernesto, Silvana, Marco e Anna. La famiglia Balbinot, proprietaria della tenuta di San Pietro di Feletto nel cuore delle Colline del Prosecco Superiore, oggi Patrimonio Unesco, rinnova il look dei vini fermi, in particolare degli autoctoni, e presenta una nuova referenza: un Pinot Grigio delicatamente macerato sulle bucce, elegante e raffinato, ma al tempo stesso versatile e moderno.

C’è voglia di ripartire nell’azienda Le Manzane, che investe su un nuovo progetto di restyling per sei dei suoi vini: Verdiso, Manzoni Bianco, Prosecco Tranquillo, Kaberlò, Cabernet e Pinot Grigio, l’ultimo arrivato, ma anche il primo ad “indossare” la nuova veste grafica.

Ed è il colore a contraddistinguere il nuovo Pinot Grigio: riflessi ramati che si rispecchiano nel calice e che fanno già presagire lo stile. «Questa tonalità è dovuta alla scelta di macerare leggermente le bucce - spiega il titolare Ernesto Balbinot - e mira ad esaltare le caratteristiche dell’uva, la sua complessità aromatica e di conseguenza anche la sua originale colorazione». Al naso rimanda ai profumi di glicine, gelsomino e frutta a polpa gialla. Leggermente vanigliato. Piacevolmente minerale avvolge in un morbido abbraccio il palato; la sua media alcolicità lo rende versatile negli abbinamenti con primi piatti e pietanze a base di pesce e verdure.

Il Pinot Grigio debutta in questi giorni sul mercato, mentre per le altre referenze gli imbottigliamenti saranno scaglionati e comunque, dopo il periodo estivo, saranno tutte disponibili.
La cantina Le Manzane intende, così, valorizzare non solo le bollicine, ma anche i vini fermi nella loro espressione territoriale più autentica. «Sicuramente seguiremo la via maestra del Prosecco Superiore e degli altri spumanti, ma non dimentichiamo i sentieri bellissimi che possono essere percorsi con i vini tranquilli, in particolare con gli autoctoni come il Manzoni Bianco e il Verdiso, nonché la versione ferma del Prosecco, ovvero quella senza le bollicine, che rappresenta la declinazione più tradizionale del Glera», dichiara Balbinot.
La bottiglia scelta è una bordolese rivista nelle misure, altezza e larghezza, e nella forma, resa più elegante. «Per la grafica - aggiunge Balbinot - abbiamo subito pensato a qualcosa di moderno e dopo una o due prove si è accesa la lampadina delle nostre facce». Le etichette delle bottiglie, infatti, hanno i visi stilizzati di Ernesto, Silvana, Marco e Anna.

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La sfida del biologico di Lorenzon: ripartire dal passato per  garantire il futuro del pianeta

Fysi ist geboren, die erste bioresistente Mischung aus einem historischen friaulischen Weingut

Nicoletta Curradi 

Firenze, 3 giugno 2021.
Il Friuli è una terra di confine. Un insieme di culture trasportate da uno dei suoi fiumi, l’Isonzo. Una terra unica protetta dall’altipiano aspro del Carso e su cui soffia la brezza del mare.
Tutto ha avuto inizio da una scommessa. Oggi continua la ricerca dell’eccellenza, di nuovi prodotti capaci di raccontare l’azienda e di conquistare nuovi mercati 
La tecnologia è legata alla crescita, alla tipicità del vino, al basso impatto ambientale. Qui, tra legno e acciaio, si conferisce complessità alla materia prima: l’uva.

Una famiglia unita dal sogno di nonno Severino, i cui contorni hanno continuato a definirli suo figlio Enzo e i suoi nipoti, Nicola e Davide. Perché essere una famiglia è il vero segreto, insieme al rapporto di fiducia creato negli anni con l’entourage di collaboratori. 

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Nonostante la pandemia i vini toscani si sono presentati al mondo

Incontri d’affari con degustazioni online in 34 Paesi per BuyWine Toscana. Mentre il 14 maggio è partita la Wine Week di Toscana con PrimAnteprima: vetrina di dodici Consorzi emergenti  presentati alla stampa specializzata, seguita da Chianti Lovers 

Nicoletta Curradi 

Firenze 16 maggio 2021.
Qualità, resilienza, nuovi mercati e sicurezza. Sono queste le parole chiave dell'edizione 2021 delle Anteprime di Toscana, settimana in cui i Consorzi di Tutela presentano le nuove annate dei vini di Toscana alla stampa specializzata di settore. Ad aprire le danze, come da tradizione, è stata PrimAnteprima, l’Anteprima collettiva della Regione a cui partecipano dodici Consorzi tra i più promettenti della Toscana enologica negli spazi della  Fortezza da Basso di Firenze. Un fitto calendario di appuntamenti e degustazioni, promossi da Regione Toscana insieme a Camera di Commercio di Firenze e organizzati da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, con una particolare attenzione quest’anno per la salute. L’appuntamento, infatti, è stato organizzato seguendo rigidi protocolli di sicurezza per garantire ad ogni partecipante di accedere all’appuntamento di lavoro nel rispetto delle nuove normative sanitarie a tutela della salute collettiva. 

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La storia del Lambrusco è la storia del Gruppo Chiarli

Un successo lungo 160 anni per il gruppo modenese

Nicoletta Curradi

Firenze, 2 maggio 2021.
Gli anniversari servono a misurare la capacità di durata delle imprese. La Famiglia Chiarli festeggia 160 anni di attività di produzione vinicola, più di un secolo e mezzo. Il che significa che il Gruppo modenese compiva i suoi primi passi mentre si faceva l’Italia con i Mille di Garibaldi.

Una storia familiare, dedicata al Lambrusco, che abbraccia cinque generazioni e racconta l'evoluzione di un vino e di un territorio che, ben si può dire, ha fatto la storia dell’enologia italiana.

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Innovazione e ricerca nel senza glutine per una sana alimentazione 

Mai come in questi ultimi mesi  si è parlato tanto di salute. E una sana alimentazione è alla base della salute.  

Farmo ist schon immer ein Synonym für Qualität und Geschmack von gesunden glutenfreien Produkten

Nicoletta Curradi

Firenze 24 aprile 2021.
È noto che l'ingrediente più comune nella cucina italiana è la farina di frumento, che si ritrova in numerosi piatti come pasta, pane, pizza, dolci e prodotti da forno. La farina bianca di frumento è quella che di solito acquistiamo, ma è bene sapere che, a causa del processo di lavorazione, questa farina viene spogliata di molte proprietà nutritive, venendo raffinata e sbiancata. Le "nuove farine" che sostituiscono la farina bianca sono perfette per dare nuove sfumature, consistenze e sapori a prodotti da forno, dolci, piadine, ma, a causa di allergie e intolleranze, in primis quella al glutine, bisogna spostarsi su legumi, castagne e altri simil-cereali.

È qui che entra in gioco Farmo, importante azienda della provincia di Milano, da sempre sinonimo di qualità e gusto nei prodotti salutistici caratterizzati dall'assenza di glutine. La selezione rigorosa di ingredienti sani e genuini, l'attenzione e la cura nella preparazione, garantiscono alimenti dal gusto eccellente, leggeri e di elevata digeribilità per non rinunciare al gusto in totale sicurezza.

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«Che Vino!» 

Un progetto dedicato alle cantine uniche e speciali

Ein Projekt, das über den Lieferservice hinausgeht, die Weinkultur fördert und die Kenntnis der Gebiete durch kleine und mittlere Produzenten. Zu den Werten gehört die Beachtung der Nachhaltigkeit und der Kreislaufwirtschaft.

Nicoletta Curradi 

Firenze, 25 marzo 2021.
Chi produce un numero limitato di bottiglie, chi vende esclusivamente vini naturali, chi sceglie solo tecniche produttive ecosostenibili. Queste, particolari ed esclusive, sono alcune delle cantine in vendita su «Che Vino!», la start up dedicata al vino di qualità. L’iniziativa è nata da un’idea di Giuseppe Trisciuoglio, appassionato ed esperto di beverage, dalla sua compagna Federica Piersimoni, tra le più famose travel blogger d’Italia, e da Elio Maria Piersimoni, con competenze e importanti esperienze nel food.  . La vendita online di vini selezionati è il core del nuovo servizio. L’idea, però, va oltre il delivery. Il progetto risponde alle esigenze dei produttori, confrontando il meglio delle piccole e medie aziende vinicole locali, e punta non solo a fornire una vetrina alle cantine italiane, ma soprattutto a far crescere tra i consumatori la cultura del vino e la conoscenza dei territori, valorizzando luoghi unici e straordinari. «Non vendiamo solo vini, raccontiamo storie», spiegano i founder

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Cantina Valle Isarco, bellezze naturali ed ottimi vini 

Das Eisacktal im Trentino Südtirol ist das nördlichste Weinbaugebiet Italiens, das sich besonders für die Herstellung von Weißweinen eignet.

Nicoletta Curradi 

Firenze, 31 marzo 2021
La Valle Isarco in Trentino Alto Adige si estende da Bolzano verso nord fino al Brennero. In prossimità di Bressanone la stretta gola dell'Isarco si allarga fino a diventare un’ampia e verde conca. È una regione adatta ad ogni gusto e soprattutto ad ogni stagione con la sua natura, lo sport e le attività per grandi e bambini. Però la primavera è il periodo più affascinante: la valle si ricopre di fiori variopinti e di toni del verde. E fiorisce la voglia di scoprire la montagna e di passeggiare lungo i suoi sentieri. 

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Nel territorio dello Stella, nel Friuli, un’azienda molto attenta all’ambiente 

Nachhaltigkeit, Innovation und Tradition. Drei Grundprinzipien, die die Unternehmensphilosophie beschreiben. Isola Augusta hat immer umweltverträgliche und umweltfreundliche Systeme übernommen

Nicoletta Curradi

Firenze, 13 aprile 2021.
Isola Augusta, a Palazzolo dello Stella, nella zona DOC Friuli Latisana, è un’azienda vitivinicola moderna e al tempo stesso immersa nella tradizione. 
Il nome Isola Augusta deriva dal fatto che, un tempo, il territorio veniva lambito dai fiumi Tagliamento e Stella, che la cingevano come un’isola. Augusta è il nome dovuto alla via romana Annia, che collegava Roma ad Aquileia, all’epoca seconda città per importanza dell’Impero Romano. Il suggestivo toponimo esiste da sempre sulle mappe catastali di questa zona semplice ma di rara bellezza. Il mare è vicino e, giorno dopo giorno, lambisce le vigne con la sua aria salmastra. Il terreno argilloso, avaro come quantità di uve prodotte, permette di ottenere dei vini unici per la loro tipicità.
Palazzolo dello Stella è attraversato da nord a sud dal fiume Stella, il principale tra i fiumi navigabili di risorgive. Partendo dalla sua foce, a bordo di piccole imbarcazioni, è possibile fare un’escursione lungo il fiume giungendo sino al piccolo e pittoresco porticciolo di Rivarotta.
In quest’area, a seguito di numerosi scavi archeologici, è avvenuto un ritrovamento di eccezionale importanza costituito dai resti di una sepoltura riferibile agli abitanti neolitici del villaggio

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