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Federico II di Svevia

Der Enkel Friedrich Barbarossas, auch Stupor Mundi (Erstaunen der Welt) genannt, war einer der bedeutendsten Kaiser des Mittelalters, der im multikulturellen Süditalien tolerant und offen herrschte. An seinem Hof in Palermo begann die Lyrik in italienischer Sprache und wurde das Sonett "erfunden". Die Städtepartnerschaft zwischen der schwäbischen Stadt Göppingen und Foggia, der Landeshauptstadt Apuliens, erinnert an den großen Staufenkaiser.

Rosanna Ricciardi

Non "bestia carica di nomi blasfemi”, sorgendo dal mare come nell’anatema di Papa Gregorio IX, ma in una tenda allestita nella piazza principale di una cittadina della Marca Anconitana, venne al mondo Federico II di Svevia, una delle figure più controverse e indagate della storia. Messia o Anticristo?Stupor o mundi? Illuminato sovrano o mediocre regnante attorniato da capaci consiglieri?

Si tratta di quesiti che neppure tra gli studiosi hanno trovato una risposta definitiva: basti pensare che anche i toni delle biografie dell’imperatore svevo oscillano tra l’assoluta mitizzazione e il ridimensionamento fortemente critico della sua figura. E forse è anche superfluo cercare risposte per un personaggio la cui vita, anche epurata dagli elementi più leggendari, continua ad affascinare a più di 7 secoli dalla morte, perpetuandosi nelle iniziative e nelle opere che durante il suo regno e alla sua corte videro la luce: lo Studium generale del Regno di Sicilia, di cui viene annunciata la fondazione nel 1224, oggi Università degli Studi di Napoli Federico II o Castel del Monte, una delle mete turistiche più frequentate dell’Italia meridionale,

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Vermisste "Elvira"?


La mostra "Monaco. Città del Liberty" ricorda l’euforia e lo slancio di rinnovamento della metropoli sull’Isar alla vigilia del 20° secolo. I 200 oggetti esposti nelle sale della Villa Stuck illustrano l’entusiasmo creativo di quella generazione di artisti che alla fine del 19° secolo diede inizio ad un profondo mutamento estetico e sociale dei valori. I giovani dei Laboratori Uniti fondati del 1897, dedicarono particolare attenzione alla configurazione di spazi abitativi. Un museo temporaneo del Liberty conferma l’importanza del ruolo assunto da Monaco in questo ambito. Dalla mostra, però, non si evince se e in quale misura lo stile Liberty abbia effettivamente influenzato gli architetti di Monaco. Se ci guardiamo un po’ in giro per la città siamo tentati di definire la suaarchitettura il tallone d’Achille della variante locale del Liberty.

Jerzy Jurczyk

Während meiner Schulzeit habe ich in einem Buch die Abbildung der fantasievollen Fassadendekoration des Hofateliers "Elvira" von August Endell gesehen. Ich war begeistert. Damals träumte ich von einer Reise nach München. Ich stellte mir München als die Stadt der kühnen Jugendstilarchitektur vor. Die Isarmetropole - weltberühmte Kunststadt - ist zweifelsohne eine Reise wert. Man sollte sich aber nicht allzu große Hoffnungen bezüglich der architektonischen Großzügigkeit des Jugendstils machen. Paradoxerweise ist das beste Beispiel für architektonischen Jugendstil der Stadt hinter der Mauer der Architektur des Historismus an der "noblen" Maximilianstraße versteckt.

Zu dem berühmten Theatergebäude der Kammerspiele von Richard Riemerschmid haben lediglich die Theaterbesucher Zugang. Leider kann man heute nur wenige Häuser in München dem Jugendstil zuordnen. Die ziemlich seltsame Version dieses Stils wurde so vom Klaus-Jürgen Sembach ("Jugendstil. Die Utopie der Versöhnung", Taschen 2002) bezeichnet: "Von allen künstlerischen Erneuerungsbewegungen um die Jahrhundertwende war jene in München vermutlich die volkstümlichste. Es gibt in dieser Stadt Beispiele eines rührenden "Vulgär- Jugendstils" [...] Der Münchner Jugendstil war weder intellektuell noch dünnblütig oder ätherisch. Seine Herkunft aus dem eigenen Land war augenfällig.

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"La scenografia è artigianato con un po’ di magia!" Emanuele Luzzati.

Die phantastische Theaterwelt des italienischen Meisterbühnenbildners EMANUELE LUZZATI

Da oltre 60 anni l’eclettico ed arguto artista genovese "dipinge la scena" di innumerevoli teatri italiani e di tutto il mondo meravigliando ed estasiando il pubblico con la sua effervescente creatività. Figurini e bozzetti di scena di grande effetto cromatico realizzati con le tecniche più semplici e al tempo stesso più fantasiose per una vasta gamma di opere liriche e di prosa sono esposti dal 15 ottobre al 15 novembre in una mostra organizzata dal "Kulturclub dell'Ufficio Europeo Brevetti" di Monaco di Baviera a cura di Anna Zanco Prestel.

Anna Zanco Prestel

Mit dem Namen des illustren Genuesen Emanuele Luzzati verbindet man auf Anhieb seine langjährige und ruhmreiche Aktivität als Bühnenbildner an den Theatern und Opernhäusern Italiens und der Welt.

Er war Mitarbeiter von international angesehenen Regisseuren wie Vittorio Gassmann, Franco Enriquez, Colin Graham oder Aldo Trionfo und Tonino Conte, mit denen er 1976 das Teatro della Tosse in Genua gründete.

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