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Geotermia, l'energia pulita che salverà il Pianeta Terra

Un meeting internazionale in Toscana getta le basi per un futuro no-carbon

Nicoletta Curradi

Firenze, 11 novembre 2017.
"Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto, 
là dove terminava quella valle 
che m’avea di paura il cor compunto, 
guardai in alto, e vidi le sue spalle 
vestite già de’ raggi del pianeta 
che mena dritto altrui per ogne calle.(...)"
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno Canto I vv.13-18)

Chi non ricorda questi celebri versi del sommo Poeta? Forse nessuno, ma con ogni probabilità non tutti sanno che la valle infernale citata da Dante, cosi terribile da spaventarlo, non era frutto solo della sua immaginazione. Si tratta infatti di un luogo reale che si presume che il poeta fiorentino abbia visitato durante le sue peregrinazioni di esule per l'Italia, dato che all'epoca era già noto: è quella che oggi è detta Valle del Diavolo (presso Lardarello, in provincia di Pisa ndr), un territorio toscano che presenta caratteristiche simili alla superficie lunare, con vapori bianchi che si levano alti verso il cielo, creando un'incredibile e suggestiva atmosfera che può definirsi spettacolare e spettrale al tempo stesso. Ecco, proprio questi gas e vapori sprigionati dal centro della terra rappresentano una preziosa fonte di energia rinnovabile: la geotermia.

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La pesca Regina 

Un frutto ritrovato a Londa

Nicoletta Curradi

Firenze 13 settembre 2016.
La pianta Prunus persica, più nota come pesco, trae le sue millenarie origini dalla Cina, in cui è simbolo di lunga vita ed immortalità. La maturazione della pesca, dolce e succoso frutto che non manca mai sulla tavola estiva, a seconda della zona di produzione, avviene da metà maggio fino a settembre. Ed è proprio in quest'ultimo mese, alla fine dell'estate, che dà il meglio di sé la pesca Regina di Londa, paese della Val di Sieve, a circa quaranta chilometri da Firenze, che deve il suo nome all'onda formata alla confluenza di due torrenti, il Rincine e il Moscia.

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Non solo bella

Quando la bellezza si unisce alla bravura. I successi del ministro Maria Elena Boschi

Pasquale Episcopo

Monaco, 16 ottobre 2015.
È riuscita dove la politica italiana aveva fallito per oltre trent’anni: la riforma del sistema parlamentare italiano e la fine del cosiddetto bicameralismo perfetto. E al suo nome è legata anche un’altra importante riforma dello stato, la nuova legge elettorale.

Nata a Montevarchi in Toscana nel 1981, Maria Elena Boschi è cresciuta a Laterina, minuscolo comune in provincia di Arezzo. Di educazione cattolica, ha conseguito la maturità classica nel 2000 con 100/100. Si è laureata all’Università di Firenze in Giurisprudenza e ha poi conseguito un master in diritto societario. Ha conosciuto Renzi solo dopo la sua elezione a sindaco di Firenze: “mi è piaciuto molto il suo lavoro sulla città, il coraggio di osare». Subito sono diventati amici.

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Una nuova età della pietra

Intervista ad Antonio, un piccolo arrotatore romano

Giulia Antonelli

Roma, 12 giugno 2015.
Mani ruvide accarezzano dolcemente il marmo. Il calore incontra per un attimo l’indifferenza gelida della pietra. Nella chiesa romana di Santa Maria in Cosmedin esplode un silenzio d’incenso. Un pugno batte diversi colpi sulla lastra. Riecheggia un suono sordo. “Si muove, è vuota sotto“. Il parroco alza gli occhi al cielo. “E quanto ce costa ‘sto vuoto, Anto’?” Antonio sorride e si alza. Tira fuori dalla tasca dei jeans sporchi di mastice un metro giallo, uno di quelli avvolgibili, e inizia a prendere le misure.

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Milano Caput Mundi

Le sfide dell’Expo Milano 2015

Pasquale Episcopo

Monaco, 3 maggio 2015.
Le Esposizioni Universali sono tra i più grandi eventi globali, realizzati per presentare al mondo nuovi concetti e nuove idee, nuovi modelli in campo industriale e tecnologico, innovazioni per lo sviluppo del progresso e della civiltà. La missione e i valori principali delle Esposizioni Universali sono l’educazione delle popolazioni, la promozione della fiducia e della fratellanza tra le diverse culture, la condivisione della solidarietà e della collaborazione per il progresso comune. Per il paese che le ospita, le Esposizioni Universali sono una vetrina unica e irripetibile per mostrare il meglio di sé al resto del mondo. Tutti conoscono la Torre Eiffel. Fu costruita nel 1889 per l’Esposizione Universale di Parigi in occasione del centenario della Rivoluzione Francese.

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Binomio vincente

La recente vittoria della Ferrari è la conferma che Germania e Italia, insieme, sono capaci di sinergie straordinarie e di grandi successi

Pasquale Episcopo

Monaco, 4 aprile 2015.
La Ferrari è tornata a vincere. Lo ha fatto nel Gran Premio della Malesia di domenica 29 marzo. La gara è stata bella e avvincente. Dopo due anni di crisi e di momenti difficili la “rossa” ha di nuovo trionfato. Era ora. Il successo si deve a un binomio vincente, rappresentato dalla combinazione delle prestazioni della macchina e dell’abilità di un uomo, Sebastian Vettel, giovane pilota tedesco già vincitore di quattro campionati del mondo.

Esiste un’eccellenza italiana che si manifesta in modo particolare nel campo automobilistico e che coniuga tecnologia e fantasia, eleganza e funzionalità. Lo stesso si può affermare anche per la Germania. I due paesi eccellono i molti altri campi comuni. Non ultime, l’arte e la cultura. Affinità elettive che affondano le loro radici nella storia.

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Il caso di Riace


Nell’ambito del ciclo di iniziative “Siamo tutti migranti” i volontari di
Un’altra Italia portano a Monaco l’esperienza di inclusione e integrazione della piccola Riace. A raccontarla sono il sindaco Mimmo Lucano e il bel cortometraggio "Il Volo", di Wim Wenders (Il link di youtube per il film, in calce a questo articolo)

Marco Montemarano 

!2 dicembre 2014.
Il problema dell’accoglienza ai migranti rischia di spaccare le società occidentali. In Italia sembra addirittura che la vecchia questione “essere di destra o di sinistra” si riproponga oggi in un nuovo dilemma: il flusso ininterrotto e tragico di migranti verso il nostro paese è una minaccia o un’opportunità?

Parlare, informare e informarsi, non accontentarsi delle semplificazioni è certamente la via maestra per togliere terreno ai demagoghi che cavalcano le paure della gente.

Lo hanno capito i volontari di Un’altra Italia, gruppo nato anni fa da una sinergia dei circoli Centofiori e Rinascita, che a Monaco sono riusciti a creare una serie di iniziative e poi un grande evento – forse il maggior evento italiano del 2014 nel capoluogo bavarese – proprio intorno ai temi della migrazione. La presenza di circa 300 persone il 6 dicembre all’Audimax dell’SDI dimostra quanto sia diffuso il desiderio di sapere e confrontarsi su questi temi.

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L’Europa, l’Italia, la cultura, i giovani

Intervista ad Andrea Camilleri

Alessandro Eugeni

Roma, 4 giugno 2014.
1994-2014: da La forma dell’acqua a La piramide di fango si contano vent’anni di successi ininterrotti per Montalbano, il più noto commissario in tutto il mondo, con le sue inchieste tradotte in decine di lingue straniere, persino in gaelico ed ora anche in cinese. L’esordio nella narrrativa di Andrea Camilleri avviene con fatica e tardivamente: Il corso delle cose, scritto nel 1967, stampato a sue spese nel 1978, passò inosservato e fu pubblicato solo a seguire, dopo anni di rifiuti da parte delle case editrici. Ed avviene dopo decenni consacrati al teatro, come sceneggiatore e regista, all’insegnamento, prima presso il Centro Sperimentale di Cinematografia poi all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, ma impegnati anche in radio e in televisione.  E accanto a quei gialli scritti nella sua lingua d’invenzione italo-sicula, la sua creatività mai stanca ci regala anche una ricca biblioteca di romanzi storici e civili, romanzi dedicati ad artisti come Caravaggio, Renoir e Guttuso, scritti sul teatro, autobiografici e di riflessioni. È come se quella vocazione narrativa, rimasta per troppo tempo compressa e inascoltata, lo scrittore non fosse più riuscito a contenerla, vincolandola all’interno di un unico canale creativo. È un percorso, dal 1994 ad oggi, nutrito di onorificenze, premi, lauree Honoris Causa. Riconoscimenti e successo che non hanno mutato di una virgola il suo stile di vita, che è rimasto quello sobrio di sempre, dedicato al lavoro, all’arte, alla famiglia. E all’impegno politico e intellettuale. 

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Elogio della dissidenza

Incontro con il filosofo, giornalista ed editore Paolo Flores d'Arcais

Pasquale Episcopo

Monaco, 11 maggio 2014.
“Max Weber circa cento anni fa aveva già messo in luce i difetti strutturali delle democrazie basate sui partiti. Nella sua Politik als Beruf egli sosteneva che tali difetti potevano tuttavia essere compensati da una burocrazia al servizio dei cittadini, fatta da funzionari statali dotati di grande preparazione e senso del dovere. La sua teoria si è dimostrata illusoria in quanto il sistema dei partiti è via via riuscito a modellare sulla sua indecenza e sui suoi difetti gli apparati dello Stato”.

Queste parole sono un estratto della conferenza tenuta l'otto maggio scorso all’Istituto italiano di Cultura di Monaco dal filosofo Paolo Flores d’Arcais e moderata dal giornalista della Süddeutsche Zeitung Alex Rühle. La conferenza, organizzata anche dall'assessorato alla cultura di Monaco e dall’associazione Forum Italia, aveva il titolo “La rimisurazione dell’Europa: il futuro della democrazia?”. Data l’imminenza delle elezioni europee, un tema quanto mai attuale.

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Pagine Viaggianti

Intervista a Monica Maggi che ci presenta il suo progetto PAGINE VIAGGIANTI

Maria Cristina Picciolini

Orbetello, 23 agosto 2013.
Pagine Viaggianti di Monica Maggi non è un libro, non è un sogno e neanche un film ma un idea brillante che le è saltata in mente in un giorno di quelli dove l’ottimismo, la passione e i desideri cercavano risposte concrete e si sono appoggiate da qualche parte per raccogliere le energie giuste.

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Siamo pronti a "decrescere"?

L'attuale situazione politica ed economica italiana richiede a tutti anche sacrifici personali; ci chiediamo se ne siamo veramente disposti

Franco Casadidio

Terni, 5 giugno 2013.
Corrente di
pensiero politico, economico e sociale favorevole alla riduzione controllata, selettiva e volontaria della produzione economica e dei consumi, con l'obiettivo di stabilire relazioni di equilibrioecologico fra l'uomo e la natura, nonché di equità fra gli esseri umani stessi”. Questa è la definizione che Wikipedia da della parola “decrescita”, uno dei termini più cari al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo

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Dove sono finiti i nastri di Sant'Anna di Stazzema?

Alessandro Eugeni

Roma, 10 maggio 2013.
“Sto per concludere il mio mandato di Presidente e questo è, probabilmente, l’ultimo atto pubblico che compio e sono felice che sia qui”:
lo ha dichiarato Giorgio Napolitano il 24 marzo scorso a Sant’Anna di Stazzema (Lucca) – a poco meno di un mese dalla sua seconda rielezione - durante lo storico incontro con il Presidente della Repubblica Federale Tedesca, Joachim Gauck. Storico perché si tratta del primo in assoluto tra i Capi dello Stato italiano e della Germania in un luogo che, negli anni dell’occupazione tedesca in Italia, fu teatro di una della più efferate stragi nazifasciste: 560 civili - quindi estranei alla guerra (tra essi non c’erano partigiani) - tra cui vecchi, donne e 130 bambini compresa una neonata, furono barbaramente trucidati il 12 agosto 1944.

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L’IMU e gli italiani all’estero

Narducci e Micheloni (PD): l’IMU sulle case degli italiani all’estero presenta profili di incostituzionalità e di violazione dei Trattati Ue, bisogna cambiarla!

Comunicato dell'Ufficio stampa del Senatore Claudio Micheloni (ricevuto attraverso il COMITES di Monaco di Baviera il 20 gennaio 2013)
Senato della Repubblica - Palazzo Madama - 00186 Roma

Roma, Camera dei deputati 10 gennaio 2013.
Le aliquote applicate al pagamento dell’IMU sulle case degli italiani all’estero, iscritti nell’apposito registro AIRE, sono state oggetto di discussione sin dal primo momento. Infatti, nell’80% dei casi essi sono obbligati a pagare l’aliquota più alta sulla casa posseduta in Italia, considerata abitazione secondaria; casa non affittata, non data in comodato d’uso e sulla quale si pagano le utenze. Sin dall’inizio, l’on. Narducci e il sen. Micheloni si sono opposti, a livello parlamentare, contro l’evidente discriminazione operata nei confronti dei connazionali all’estero e ora hanno raccolto le proteste degli italiani emigrati che “vogliono essere trattati costituzionalmente come quelli residenti in Italia” per  quanto concerne il pagamento IMU”. Si tratta di una discriminazione chiara ed evidente in cui si ravvisano profili di incostituzionalità e di violazione dei Trattati UE.

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Spoleto +50

Le Grandi Mostre di Palazzo Collicola

La città del Festival dei Due Mondi stupisce il visitatore per la collezione di opere artistiche originali ospitata nel museo del Palazzo Collicola.

Ernesto Haasealt

Ofterschwang, 5. November 2012.
In der Frühlingsausgabe 2006 von INTERVenti erschien ein Beitrag "Spoleto e il suo Festival" von Franco Casadido. Er schrieb vor allem über den musikalischen Teil des "Festival dei Due Mondi", das von Gian Carlo Menotti 1962 gegründet wurde.

Es hat lange gedauert, bis ich endlich einmal Umbrien bereisen konnte und nach Spoleto kam. Von der Bedeutung der Skulptur und der Objektkunst in dieser Stadt hatten wir bestenfalls eine Ahnung, der Reiseführer empfahl die Werke in der Galleria civica d'Arte moderna im großartigen Palazzo Collicola. Die erste Ausstellung in Spoleto und damit den Beginn der Skulptur im öffentlichen Raum der Stadt jährten sich heuer zum 50. Mal und wurden mit einer Jubiläumssaustellung gefeiert.

Die Besichtigung Spoleto's begann mit einer netten Überraschung: In der Kirche San Domenico, die wir wegen eines Freskos mit dem Heiligen Thomas von Aquin besuchten, erlaubte die anwesende Mesnerin meiner Lebensgefährtin, auf der Orgel zu improvisieren.

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Ricordi di un tango d'estate

Serate di magia: i Quadro Nuevo in Italia

Titti Galasso 

Roma, 18 ottobre 2012.
È autunno, su Monaco comincia a cadere un manto di foglie colorate e raffiorano i ricordi di un’estate italiana, toscana, ad essere precisi. Una notte toscana riscaldata da musica tedesca.

Murci, una piccola frazione di Scansano in provincia di Grosseto situata a 600 metri sul livello del mare, ospita a fine stagione estiva il gruppo musicale tedesco Quadro Nuevo, molto apprezzato in Baviera. L’ultimo concerto di un mini tour italiano iniziato a Cento (Ferrara) proseguito a Mazzolla, poi a Querceto (entrambe in provincia di Pisa) e conclusosi infine in Maremma dove si è esibito per il quarto anno consecutivo.

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Evasione fiscale: possiamo combatterla

Procedere anche ai pagamenti più piccoli e irrisori senza contanti, potrebbe essere un contributo non insignificante per alleviare il carico dell'evasione fiscale e con questa della crisi economica

Franco Casadidio

Terni, 26 luglio 2012
La proposta è semplice quanto sconvolgente: abolire il denaro contante. A proporla per la prima volta in Italia non è stato un pericoloso sovversivo, né un movimento anarchico o il demagogo di turno, bensì la seria e professionale conduttrice di uno dei migliori programmi giornalistici della tv italiana: lei è Milena Gabanelli e il programma è Report.

Il ragionamento, come detto, è semplice: visto che il nostro Paese è ai primissimi posti nel mondo per evasione fiscale, e visto che il governo Monti tra le prime misure anticrisi ha imposto il divieto di pagamenti in contanti per importi superiori ai mille euro per assicurare tracciabilità ai flussi finanziari, abolire il contante permetterebbe di tracciare automaticamente tutte le transazioni finanziarie, il ché renderebbe difficilissimo, se non impossibile, nascondere i soldi all’erario.

Assegni, bonifici e carte elettroniche al posto dei contanti. Già, ma come si può abolire il denaro contante? Anche qui l’idea è semplice: utilizzando assegni, bonifici e carte elettroniche per tutti i pagamenti, da quelli più consistenti a quelli di importi minimi come il semplice caffè al bar, ma anche istituendo una tassa sul contante che potrebbe configurarsi in un'imposta percentuale sui prelievi fatti in banca o presso gli sportelli ATM (Automated Teller Machine: "sportello automatico" ndr).

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Gli anni folli

Grande interesse per la mostra ferrarese "Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì. 1918 – 1933"

Zwischen 1918 und 1933 war Paris magischer Anziehuhungspunkt für Künstler aus Europa und Amerika. Eine Ausstellung in Ferrara ruft diese "Golden Twenties" in Paris mit Bildern von Modigliani, Dalì und Picasso wieder wach.

Sasha Deiana

Ferrara, 13 gennaio 2012.
L’otto gennaio si è conclusa la mostra “Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì. 1918 – 1933” che ha avuto luogo nello splendido Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Lo stabile in cui è stata allestita la mostra rappresenta di per sé un’opera d’arte rinascimentale esemplare: caratterizzato da una lavorazione muraria della facciata a punta di diamante, l’edificio venne costruito tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500 con lo scopo di ospitare la famiglia ferrarese degli Este, prima, e dei marchesi Villa, poi.
Tema centrale della mostra era la città di Parigi durante il quindicennio 1918-1933, e il fermento che allora la caratterizzava.

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Una perenne sensazione di “estraneità”

Intervista ad Alexandra Obermaier, "straniera" emigrata in Italia

Per scoprire l'autentica oggettività del mondo l'uomo non deve pensare il mondo come una parte di sé, ma deve sentire se stesso come una parte del mondo. (Abbagnano)

M. Cristina Picciolini

Monaco, 16 maggio 2012
INTERVenti (IV): Provieni da una famiglia mista, mamma africana, papà tedesco, sei sposata con un mezzo francese e italiano e hai deciso molti anni fa di vivere nella bella Italia. Cosa è cambiato da quando decidesti circa trent’anni fa, di vivere definitivamente in Italia? Faresti oggi la stessa scelta?
Alessandra Obermaier (AO): Forse è proprio a causa della mia famiglia mista che ho scelto di vivere in Italia. Da quando mi ricordo, sono sempre stata “straniera”. Di fatto e di sentimento.

Quando avevo tre anni siamo andati a vivere in Grecia, dove mio padre lavorava come assistente all'università di Atene. Lì ho iniziato a frequentare l'asilo e mi ricordo ancora della paura per via dell'incomprensione della lingua. Dopo un breve intervallo in Germania siamo ripartiti per andare a vivere negli Stati Uniti per tre anni. Tornati in Germania, mio padre ottenne una cattedra di fisica in un università del sud, zona molto cattolica e arretrata.

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Sulla nostra tavola c'è il pesce da... "non dimenticare"

Interessanti iniziative turistico-gastronomico mirano a rilanciare il valore del pescato toscano nella cucina nazionale

Die Region Toskana unterstützt eine interessante Initiative um die Fischerei diesen Gebietes im Schwung zu bringen.

Nicoletta Curradi

Firenze, 12 gennaio 2012.
Il pescato toscano, considerato “di minor pregio”, è un prodotto fresco di provenienza locale, facile da reperire, di qualità e da sempre ingrediente fondamentale della dieta del pescatore e della sua famiglia per la bontà delle sue carni. Nonostante presenti caratteristiche morfologiche e nutrizionali che lo rendono adatto alla commercializzazione, viene spesso ributtato in mare a causa di errati miti culinari che lo rendono non appetibile per la maggior parte dei consumatori.

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Incontri ed emozioni ad Ottobre Africano

Il festival interculturale di Parma è giunto alla nona edizione

Nicht nur wegen des Verdi-Festivals oder der "Occupy"-Demonstrationen ist Parma im Blickpunkt der Medien. Auch diesen Herbst hat das interkulturelle Festival "Ottobre Africano" das Publikum begeistert. Nur der Wille, die Kreativität und das Talent des internationalen Organisationsteams haben das Festival auch in der neunten Ausgabe so erfolgreich werden lassen. Der Fernsehsender Rai 2 berichtete gleich mehrmals live.  

Daniela Ghidini

Parma, 20 novembre 2011.
Si è conclusa da poche settimane la IX edizione di “Ottobre Africano”, festival di cultura e arte africana organizzato con successo a Parma da un’équipe ormai ben collaudata, coordinata da Cleophas Adrien Dioma, direttore artistico. La manifestazione ha avuto luogo dal 4 al 29 ottobre, una vera maratona di incontri, pochissimi i giorni di pausa, moltissimi invece quelli con più di un evento. Un programma ricchissimo e vario a interpretazione di un’idea di cultura che abbraccia quasi ogni ambito di espressione umana, dunque conferenze e convegni, presentazioni di libri,

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Le notti bianche di Castellammare

I tradizionali mercati del pesce del Golfo di Napoli

Aale, Venusmuscheln und Riesengarnelen: Die Schätze des Meeres gibt es bei Neapels malerischen Weihnachtsmärkten und an der Küste.

Nazzarena Barni-Fritsch

Napoli, 18 gennaio 2012.
Se parliamo di notti bianche riferite al periodo estivo, pensiamo automaticamente a quelle di San Pietroburgo. Se parliamo di notti bianche nel Sud Italia durante le festività natalizie, intendiamo le due notti precedenti la vigilia di Natale e quella di San Silvestro, dove nei mercati storici e rionali molti negozi di alimentari, di giocattoli, di regali, ma specialmente le pescherie, rimangono aperte in un fuori orario mai visto. In particolare le pescherie smerciano fino alle due, tre di notte, per affrontare la grande richiesta per i cenoni della vigilia. A Napoli è tradizione trascorrere la notte del 23 e quella del 30 dicembre non solo per provvedere agli acquisti, che si potrebbero anche fare nei soliti orari, ma perché tanto sfarzo di luci e di offerta ben vale una passeggiata

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Grazie, signor Presidente

Il nuovo governo è un grande risultato, merito di Giorgio Napolitano

Italiens Staatspräsident Giorgio Napolitano hat eine politische Wende herbei geführt, die hoffentlich Italien und letztlich ganz Europa vor dem Kollaps bewahrt.

Pasquale Episcopo

Monaco, 16 novembre 2011.
Tira un’aria nuova a Roma e sull’Italia intera. Un’aria fresca e pulita che ci auguriamo possa soffiare a lungo. Sono le 17.19 ed è nato un nuovo governo, assai diverso dai precedenti: i suoi membri non sono dei politici, ma solo ed esclusivamente dei “tecnici” a cominciare dal nuovo premier, nonché ministro dell’Economia, il prof. Mario Monti. Soltanto quattro giorni fa era ancora in carica il governo Berlusconi e Monti era praticamente uno sconosciuto, nonostante in passato sia stato membro della Commissione Europea.

In pochi giorni è avvenuto ciò che molti ormai disperavano potesse avvenire. Un piccolo miracolo, cominciato con la nomina del prof. Monti a senatore a vita. Ma i miracoli in politica avvengono assai di rado e dietro ogni mutamento radicale c’è sempre l’operato dell’uomo. Il grande regista di questa trasformazione, tanto straordinaria quanto repentina, è stata ed è la personalità politica più alta e rappresentativa del nostro Paese, il Presidente della Repubblica, nella persona di Giorgio Napolitano.

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Baco da seta, addio!

Visita al Filatoio Rosso di Caraglio, la fabbrica da seta più antica d'europa. Oggi a rischio chisura

Nicht alle Raupen werden zu Schmetterlingen. Bei Filatoio Rosso di Caraglio wusste man dies sehr gut, denn genau in dieser piemontesichen Seidenfabrik wurde im 17. und 18. Jahrhundert eine der besten Seidensorten Europas produziert. Die Seidenraupen spannen dort ihren berühmten Faden, der nach einer feinen und akkuraten Bearbeitung zu wertvoller Seide wurde. Im Jahr 2011 könnte der historischen Fabrik nun aufgrund der Wirtschaftskrise das Aus drohen.

Nicoletta Curradi

Firenze, 22 ottobre 2011.
Il Filatoio Rosso di Caraglio è davvero la "fabbrica da seta" più antica d'Europa ed è un caso unico nell'ambito produttivo seicentesco del Piemonte. L'edificio attuale è stato costruito in soli due anni, dal 1676 al 1678, da Giovanni Girolamo Galleani, imprenditore torinese figlio di Giovanni Francesco, che qualche anno prima aveva introdotto in Piemonte il torcitoio circolare ad energia idraulica e diretto la costruzione a Venaria della prima fabbrica, comprendente nello stesso edificio la filanda per la trattura e il filatoio per la torcitura della seta. Per capire quanto fosse importante la lavorazione della seta basti pensare a Leonardo da Vinci che, con le sue invenzioni, contribuì a migliorare l'efficienza dei torcitoi. L'aspetto è quello di una dimora fortificata, dalle torri imponenti, che avevano una funzione estetica e non difensiva, ed ospitava al suo interno i "fornelletti" per la trattura e i "mulini da seta" per la torcitura del filato, esportato poi in tutta Europa.

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Eine Geste der Versöhnung

67 anni dopo la strage nazista di Falzano un gesto di conciliazione: una delegazione di Ottobrunn in visita a Cortona. L'autore de "Il Falegname di Ottobrunn", il dossier sulla strage, che verrà presto pubblicato, ci aggiorna sulle conseguenze del processo concluso con la condanna dell’ufficiale nazista che ne è considerato responsabile.

67 Jahre nach dem Massaker von Falzano di Cortona, besucht eine Delegation aus Ottobrunn als Geste der Versöhnung den Ort des Verbrechens. Denn aus Ottobrunn stammte Josef Scheunberger, der 2009 wegen dieser Kriegsverbrechen verurteilt worden war. Der Autor erzählt welche Folgen dieser Prozess für Deutsche und Italiener hatte.

Alessandro Eugeni

Monaco, 25 maggio 2011
Josef Scheungraber fu comandante della 1a compagnia del Battaglione 818 dei Gebirgsjäger (Alpini ndr), un reparto della Deutsche Wehrmacht (Forze armate ndr) altamente specializzato nelle opere di riparazione e demolizione dei ponti e nella posa di mine per la realizzazione dei campi minati. Nel 1944 il reparto è attestato nella zona di Cortona dove, durante la ritirata, era impegnato a
proteggere le truppe tedesche dall'avanzata degli Alleati.

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Bürokratie all'italiana

Nach Rom zu ziehen um dort zu leben und zu arbeiten. Ein deutscher Traum und wahres Initiationsritual

Andare a vivere e a lavorare a Roma non è così semplice come si potrebbe pensare.
Una giovane logopedista tedesca ci racconta le rocambolesche avventure che ha vissuto
confrontandosi con la burocrazia italiana per regolarizzare la sua posizione giuridica
ed iscriversi al registro anagrafico della Capitale.
Ciò nonostante, non si è pentita nemmeno un momento di aver fatto questo passo.

Claudia Kunkel

Rom 22. Juli 2011.
2008 bin ich mit einer guten Portion Enthusiasmus ins ferne Rom aufgebrochen. Warum? Ich wollte meinen Traum verwirklichen, in Italien zu leben. Die gutgemeinte Warnung einer Deutschen, die schon seit Jahren hier lebte, dass Rom kein einfaches Pflaster sei, blies ich in den Wind. Verwunderte Reaktionen Einheimischer in den ersten

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Omnia Romae venalia sunt

La storia si ripete tristemente e gli scandali della politica ne sono l’amara conferma

Der lateinische Titel heißt übersetzt „In Rom ist alles verkäuflich“ und bezieht sich auf Ereignisse von vor 2100 Jahren. Dieser Satz scheint nach den neuesten Vorfällen wieder sehr aktuell zu sein.

Pasquale Episcopo

Monaco di Baviera, 23 settembre 2011.
Quand’ero piccolo amavo la storia, quella con la esse maiuscola. La leggevo con interesse nei libri di scuola, ma soprattutto nell’enciclopedia dei ragazzi “Il Tesoro”, che un bel giorno fece la sua apparizione in casa. Avevo più o meno dieci anni e in quegli otto pesanti volumi avrei trovato di che soddisfare la mia curiosità e anche, permettetemelo, la mia sete di sapere. Allora non c’era internet (che bello!) e la TV in bianco e nero aveva due soli programmi e trasmissioni razionate. Anche i giocattoli erano scarsi. Così quegli otto libroni diventarono per me degli amici generosi, discreti e fedeli. Volentieri trascorrevo le ore sfogliando quelle pagine, fantasticando e imparando al tempo stesso. Così appresi eventi e vicende, personaggi e nomi, luoghi e date della storia delle grandi civiltà.

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L'arte di fare la guerra

Il guerriero di Capestrano messo in scena da Mimmo Paladino

Licht- und Schattenspiele heben das Besondere der Grabstatue "Krieger von Capestrano" hervor:
Mit diesem Prunkstück präsentiert sich die neue Ausstellung des bedeutenden Vertreters der Transavantgarde-Bewegung Mimmo Paladino im Archäologischen Nationalmuseum in den Abruzzen.

Concetta Martuccio

Monaco di Baviera, 10 ottobre 2011.
Una nuova sala del Museo archeologico nazionale d’Abruzzo a Chieti è stata di recente allestita dall'artista sannita Mimmo Paladino per ospitare la statua del guerriero di Capestrano. Opera scultorea unica nel suo genere, al di fuori della tradizione greca e romana, rappresenta anche una testimonianza delle eccellenti qualità artigiane dei popoli italici. Gentes fortissimae Italiae -come citava Plinio - erano le bellicose tribù che abitavano l’Italia fino alla conquista romana e che includevano i Piceni, cui apparteneva il guerriero, i Vestini, i Marrucini, i Sanniti e altri. L'opera dalle dimensioni imponenti impressiona, oltre che per il valore artistico in sé, per il mistero che l’avvolge. Le armi di offesa e difesa indossate fanno pensare a un guerriero, ma il copricapo, la corporatura massiccia ed una probabile maschera sul viso suggeriscono piuttosto un capo tribù di rango elevato, venerato come un semidio.

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Tuscany Walking

Per scoprire la Toscana a ritmo lento

Die sieben Perlen am Halse der Venus: Kaum beginnt der Herbst enthüllen die sieben Inseln des toskanischen Archipels ihre Geheimnisse und zeigen ihre wahre Schönheit.

Nadia Fondelli

Firenze, 5 ottobre 2011.
Chiusi gli ombrelloni e riposte le sdraio della stagione estiva volta ormai alla fine, la Toscana si svela autentica ai suoi amanti in quest’autunno in cui ritorna - dopo il successo della primavera - il ricco programma del Tuscany Walking, il festival del camminare alla scoperta dei tanti parchi naturali sparsi ovunque da nord a sud nella regione.

"Il modo migliore per scoprire il mondo è a piedi" ripete sempre una guida ambientale con cui talvolta mi avventuro alla scoperta dei colori e dei sapori più belli di un territorio che non finisce mai di stupire.
Quanto ha ragione! Solo a piedi, sentendo il respiro dei propri passi si possono percorrere i sentieri del passato, scoprire architetture celate alla vista delle strisce d'asfalto, attraversare antichi ponti romani, svelare borghi immobili da secoli annidati fra la natura.

Sei parchi protetti, dicevamo, in Toscana da poter vivere anche attraverso moltissimi eventi ed escursioni creati ad hoc per Tuscany Walking.

Il programma autunnale prevede da adesso fino ai primi giorni di novembre escursioni nel Parco delle Alpi Apuane, in quello di Migliarino-Massacciuccoli-San Rossore, in quello della Val di Cornia e in quello dell'Arcipelago Toscano.

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Ai margini di un incontro con Laura Garavini

 

Giulio Bailetti

Roma, 28 maggio 2010.
Era il primo pomeriggio di giovedì otto aprile scorso. Me ne stavo a Roma con mio fratello Roberto ad uno dei pochi tavoli all’aperto del bar ristorante, Ciampini credo che si chiami. È un locale un po’ particolare, arrampicato a triangolo sulle rocce antiche, tra Trinità dei Monti e il Pincio, molto vicino all’Accademia di Francia. Eravamo capitati lì e lì stavamo; fuori, perché dentro ci era sembrato troppo pretenzioso e caro. Bevevamo qualcosa e la vista era allo stesso tempo familiare e meravigliosa.

Siamo diversi, ma ci vogliamo bene. Mio fratello vive ancora a Roma ed io spero invece tra pochi anni di aver passato a Monaco almeno la metà della mia vita. La Germania forse no, ma Monaco è di sicuro diventata la mia“casa”. Credo che sia anche un po’ una questione di fiumi, ma certo c’è anche dell’altro. Io preferiscocomunque di gran lunga l’Isar al Tevere, che è sporco.

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Dimenticando L'Aquila

Dopo il sisma di due anni fa L'Aquila fa fatica a riprendersi mentre i media ne parlano ormai sempre di meno

Gegen das Vergessen: Um L'Aquila, die Stadt in den Abruzzen, die vor zwei Jahren von einem Erbeben schwer beschädigt wurde, ist es stiller geworden. Vor allem in der italienischen Öffentlichkeit. Interventi greift das Thema noch einmal auf: Im Artikel geht es um den aktuellen Zustand der Stadt. Wie geht es den Einwohnern heute? Was ist in den vergangenen zwei Jahren passiert? Denn die Katastrophe, die sich dort ereignet hat, wirkt natürlich bis heute nach.

Luca Pakarov

L'Aquila. 11 maggio 2011
 Più che altro sembra ci sia stato un maremoto. Sono rimasti cocci, bottiglie rotte e microfoni spenti. L’ultimo è stato il presidente Napolitano ma l’impressione generale è che ministri e capi di stato siano un lontano ricordo. Le celebrità solidarizzano già con altre sciagure. Sparite associazioni e bande musicali. A L’Aquila vengono solo sottosottosottosegretari, soprintendenti delle Belle Arti, portaborse, gente senza scorta, comparse cioè di un sistema che ha già suonato il de profundis.

D’altronde, parliamoci chiaro, cosa vogliono ancora gli aquilani?

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